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Roma, 12 luglio 2018 - L’Unione Europea secondo quanto previsto dall’art. 10 del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (c.d. TFUE) mira a combattere le discriminazioni fondate sulla disabilità, obbiettivo rafforzato dall’art. 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea (c.d. Carta di Nizza) secondo cui “L’Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità”.

Il Programma “Erasmus+” istituito con Regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio dell’11 dicembre 2013 tra le sue molteplici finalità annovera l’obbiettivo di dare concreta attuazione alle richiamate dichiarazioni di principio contenute nel TFUE e nella Carta di Nizza, prevedendo la costituzione di fondi comunitari destinati a studenti con esigenze speciali in mobilità per motivi legati allo studio, affinché anche costoro possano godere in modo pieno ed effettivo del fondamentale diritto allo studio.

I fondi comunitari stanziati nell’ambito del Programma “Erasmus+” in particolare servono a fornire un contributo economico ulteriore agli studenti con esigenze speciali, che va a sommarsi al contributo economico erogato agli studenti che usufruiscono del Programma “Erasmus”, per far fronte ai costi aggiuntivi direttamente connessi sia ai partecipanti con disabilità sia ai loro accompagnatori (compresi i costi di viaggio e soggiorno), costi aggiuntivi che devono essere puntualmente motivati in sede di prestazione della candidatura.

L’Erasmus Student Network per agevolare la mobilità degli studenti con esigenze speciali nel 2014 ha lanciato il progetto MapAbility, vale a dire una piattaforma interattiva attraverso la quale gli Atenei degli Stati membri possono indicare la rispettiva predisposizione ad accogliere studenti disabili in termini di infrastrutture e servizi, cui ha fatto seguito nel 2015 il progetto MappED, vale a dire una piattaforma interattiva che fornisce informazioni sulle opportunità di mobilità per gli studenti intenzionati ad avvalersi del Programma “Erasmus+”.

La “Guida del Programma Erasmus+” adottata dalla Commissione Europea per fornire informazioni pratiche in ordine al Programma “Erasmus+” prescriveinter alia che gli studenti e le studentesse con esigenze particolari interessati ad avvalersi del Programma in questione debbono presentare domanda all’Ufficio Erasmus o all’Ufficio Disabilità dell’Università di appartenenza, laddove saranno poi quest’ultimi a dover effettuare la stima dei costi aggiuntivi da trasmettere alle Agenzie nazionali di ciascuno Stato Membro istituite proprio per gestire l’attuazione del Programma “Erasmus+” (in Italia occorre fare riferimento all’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE).

 

Questo approfondimento rientra nel progetto WePeA per il Disability Pride Day 2018https://www.pavia-ansaldo.it/wepea-per-il-disability-pride-day-15-luglio-

 

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