Scroll Top

articolo_desk_russia
image_pdfimage_print

Russia: sequestro conservativo di beni di Unicredit da parte di un tribunale russo

Il Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado ha concesso il sequestro conservativo dei beni di Unicredit nell’ambito di un procedimento giudiziario avviato da RusChemAlliance OOO (RCA).

Di cosa si tratta?

Nell’agosto 2023, RCA avviava un giudizio contro UniCredit Bank AG dinanzi al Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della regione di Leningrado finalizzato al recupero di un credito pari a circa 450 milioni di euro, oltre interessi, derivante dal mancato pagamento di garanzie bancarie emesse da UniCredit Bank AG a favore di RCA.

RCA sostiene che la clausola compromissoria riportata nelle garanzie, che prevede l’applicazione della legge inglese e la risoluzione delle controversie mediante arbitrato ICC a Parigi, sia inapplicabile e che, in base alla legge russa, i tribunali commerciali (Arbitrazhnyi) della Federazione Russa dovrebbero avere competenza esclusiva sulla controversia.

UniCredit Bank AG ritiene, dal canto suo, che il procedimento avviato da RCA in Russia fosse in violazione della clausola compromissoria e si è rivolta all’Alta Corte di Giustizia di Inghilterra e Galles (e in seguito alla Corte d’Appello di Inghilterra e Galles) con la richiesta di imporre a RCA l’obbligo di interrompere il procedimento russo (i fatti di causa sono descritti nella sentenza [2024] EWCA Civ 64).

Contestualmente, UniCredit Bank AG presentava istanza al Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado chiedendo, tra l’altro, di sospendere il procedimento russo sino alla pronuncia dei tribunali inglesi sulla richiesta di cui sopra.

Il Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado ha deciso che, in virtù delle disposizioni del paragrafo 2 della parte 1 dell’articolo 248.1 del Codice di procedura commerciale (Arbitrazhnyi processualnyi kodeks) della Federazione Russa, la controversia rientra nella competenza esclusiva dei tribunali della Federazione Russa e che, pertanto, la clausola compromissoria non può trovare applicazione.

Ciononostante, il Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado ha accolto la richiesta di UniCredit Bank AG e ha sospeso il procedimento russo sino alla pronuncia dei tribunali inglesi.

Nel mese di aprile 2024 la Corte Suprema del Regno Unito ha confermato la c.d. “anti-suit injunction” concessa in precedenza dalla Corte d’Appello di Inghilterra e Galles. Tale provvedimento vieta a RCA di continuare il procedimento giudiziario contro UniCredit Bank AG in Russia. Sebbene la motivazione della sentenza non sia ancora stata pubblicata, sulla base del ragionamento della decisione d’appello si può dedurre che la Corte Suprema del Regno Unito ha ritenuto che i tribunali inglesi abbiano giurisdizione sulla base dei principi stabiliti nel precedente Enka. In poche parole, la clausola arbitrale è disciplinata dal diritto inglese, in quanto legge applicabile all’accordo sottostante, anche se il procedimento arbitrale non ha sede in Inghilterra; di conseguenza, i tribunali inglesi sono la sede appropriata per emettere una c.d. anti-suit injunction riguardante un accordo, ossia il compromesso arbitrale, disciplinato dal diritto inglese. Vale la pena notare che la proposta della Law Commission per la riforma dell’Arbitration Act inglese sancisce il principio opposto: in assenza di una scelta espressa delle parti, la clausola arbitrale è disciplinata dalla legge della sede dell’arbitrato. In base a questo principio, sarebbe più difficile ottenere una anti-suit injunction inglese a favore di un procedimento arbitrale con sede in Francia (come nel caso in esame).

Nonostante la decisione della Corte Suprema del Regno Unito, il procedimento russo è stato riassunto nel maggio 2024 (la prossima udienza è attesa per il 17 giugno 2024).

Nel frattempo, il Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado ha accolto la richiesta di sequestro conservativo dei beni di Unicredit per un importo complessivo di circa Euro 462 milioni e ha stabilito:

  • il divieto di alienare una quota pari al 100% del capitale sociale delle controllate russe UniCredit Leasing OOO e UniCredit Garant OOO, e gli asset eccedenti il 5% dell’attivo delle predette società secondo i loro rispettivi bilanci;
  • il sequestro di beni immobili, titoli di credito e fondi depositati su conti bancari di UniCredit Bank AO e UniCredit Bank AG.

La domanda di sequestro conservativo proposto da RCA si basava sul fatto che la mancata concessione di tale sequestro avrebbe causato un danno significativo a RCA e avrebbe potuto rendere impossibile l’esecuzione della decisione del tribunale. RCA ha fatto riferimento al fatto che Unicredit si rifiuta di adempiere agli obblighi assunti nei confronti delle persone giuridiche russe. Inoltre, UniCredit stava mettendo in atto misure volte a ritirare i suoi beni dalla Federazione Russa. A prova di ciò, RCA ha esibito articoli e contenuti diffusi tramite i media.

Il tribunale russo, accogliendo la richiesta di RCA, ha ritenuto che il rimedio cautelare richiesto fosse volto a preservare lo status quo e garantire l’attuazione dell’eventuale decisione del tribunale e che RCA avesse dimostrato l’esistenza di motivi sufficienti per la sua adozione.

Il Tribunale commerciale (Arbitrazhnyi) di San Pietroburgo e della Regione di Leningrado ha precisato che i conti bancari di corrispondenza aperti a nome dei convenuti contengono anche fondi dei loro clienti e, pertanto, il sequestro dei fondi depositati sui relativi conti può essere effettuato solo in relazione ai fondi appartenenti agli stessi convenuti, e non invece ai loro clienti.

Si segnala che questo non è l’unico procedimento avviato da RСA nei confronti di banche straniere avente ad oggetto il mancato adempimento di obblighi derivanti da garanzie bancarie. Procedimenti analoghi sono stati avviati da RCA contro Deutsche Bank Aktiengesellschaft, Landesbank Baden-Württemberg, Bayerische Landesbank, Commerzbank Aktiengesellschaft. Nei confronti di Deutsche Bank Aktiengesellschaft e di Commerzbank Aktiengesellschaft il tribunale russo ha concesso analoghe misure cautelari.

Olga PljukhinaRoberto Oliva