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Russia: Sanzioni UE

Russia: Sanzioni UE

Come è noto il Regolamento UE n. 833/2014 prevede il divieto per tutti gli operatori europei di fornire, direttamente o indirettamente, determinati servizi al Governo russo e/o a qualsiasi persona giuridica, entità o organismo stabiliti in Russia.

I servizi vietati sono specificati nell’art. 5 quindecies del Regolamento (art. 5n nella versione in inglese), tra i quali i servizi contabili, di auditing, consulenza in materia fiscale, servizi di architettura e ingegneria, consulenza giuridica e informatica, ricerca di mercato e sondaggi di opinione nonché da ultimo i servizi di accesso a talune tipologie di software gestionali.

Alla data odierna (27 febbraio 2024), il suddetto divieto non si applica alla prestazione di servizi destinati all’uso esclusivo di persone giuridiche, entità o organismi stabiliti in Russia che sono di proprietà o sotto il controllo, anche congiunto, di società europee. Tale deroga non si applica, invece, nel caso di entità russe possedute o controllate da persone fisiche, cittadini europei.

Con l’adozione del dodicesimo pacchetto di sanzioni, la suddetta eccezione è stata limitata temporalmente sino al 20 giugno 2024. Successivamente a tale data, la prestazione dei servizi vietati alle controllate russe di società europee dovrà essere preventivamente autorizzata dall’Autorità nazionale di riferimento.

Le controllate e/o joint venture russe degli operatori economici italiani, pertanto, potranno continuare a fruire dei servizi di cui all’art. 5 quindecies previa specifica richiesta di autorizzazione in deroga alle autorità nazionale competente – UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamenti) da presentare tramite l’apposito portale E-licensing previa creazione di un’identità ECAS (identità digitale EU LOGIN).

L’Autorità Nazionale è già operativa e le richieste in deroga possono essere presentate sin da ora.

 

Desk Russia e Paesi CSI