201808.29
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Milano, 29 agosto 2018 - Il quadro normativo degli aeromobili senza equipaggio – comunemente denominati droni – sta per cambiare. Il 22 agosto scorso il Regolamento (UE) 2018/1139 recante norme comuni nel settore dell’aviazione civile che istituisce un’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (“Nuovo Regolamento”) è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. Entrerà in vigore l’11 settembre 2018.

Il Nuovo Regolamento abroga e sostituisce il Regolamento (UE) 2008/216 – il c.d. “Regolamento Base” – che escludeva dal proprio campo di applicazione droni di peso inferiore a 150 kg che venivano così lasciati alla regolamentazione nazionale. Al contrario, il Nuovo Regolamento si applica a droni di applicazione civile di ogni peso e dimensione, andando progressivamente a sostituire la normativa nazionale per droni sotto i 150 kg. Droni utilizzati per scopi militari, di polizia o altre funzioni pubbliche sono esclusi dall’area di applicazione del Nuovo Regolamento.

Il Nuovo Regolamento è di particolare importanza in quanto introduce le prime norme uniformi dell’Unione Europea in tema di droni al fine di garantire la sicurezza e la tutela dell’ambiente, della privacy e dei dati personali in tutta Europa. Gli Stati Membri saranno ora governati da regole uniformi, con una notevole riduzione delle questioni lasciate alla legislazione nazionale (ad es. gli aeromobili di semplice progettazione o operanti principalmente su base locale dovrebbe rimanere sotto il controllo normativo degli Stati Membri).

Al fine di promuovere la crescita e l’innovazione nel settore aviation europeo, il Nuovo Regolamento opera mediante un approccio proporzionato e basato sul rischio in relazione alle caratteristiche e al peso del drone. Ad esempio, l’utilizzo di droni a scopo sportivo e ricreativo è soggetto ad una procedura di approvazione più snella di quelli adottati per il trasporto aereo commerciale.

In ogni caso, l’esecuzione di operazioni ad alto rischio è subordinata al preventivo ottenimento di uno specifico certificato. Inoltre, per droni che, in caso di impatto, possano traferire al corpo umano energia cinetica superiore a 80 joule, l’operatore dovrà essere iscritto in uno specifico registro e il drone dovrà essere marchiato a scopo di identificazione. Alcuni operatori dovranno inoltre frequentare corsi di formazione obbligatori prima di poter utilizzare un drone.

I casi di certificazione obbligatoria dei droni e dei loro operatori così come altre tematiche specifiche, come il limite massimo di distanza e altitudine ammesso per i voli di droni, sono lasciate alla regolamentazione delegata della Commissione Europea da adottarsi in collaborazione con l’Agenzia dell’Unione Europea per la sicurezza aerea (EASA) in conformità ai principi base del Nuovo Regolamento.

Last but not least, il Nuovo Regolamento attribuisce all’EASA nuove funzioni relative al settore dei droni (ad es. pareri, ispezioni e altre attività di sorveglianza ovvero assistenza alla Commissione Europea e alle competenti Autorità nazionali).

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