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Roma, 20 settembre 2018 - PeA per la Compliance - È stato presentato in Senato il disegno di legge n. 726/2018 di modifica del d.lgs. n. 231/2001 (recante la disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica), con specifico riguardo all’obbligatorietà dell’adozione dei modelli di organizzazione, gestione e controllo e nomina dell’organismo di vigilanza. Nello specifico, l’art. 1 del d.lgs. 231/2001 si arricchirebbe della previsione secondo la quale

  • S.r.l.
  • S.p.A.
  • società in accomandita per azioni
  • società cooperative
  • società consortili
  • e/o tutte le loro controllanti ai sensi dell'articolo 2359 del codice civile
    che abbiano riportato, anche solo in uno degli ultimi tre esercizi, un attivo patrimoniale non inferiore a 4.400.000 euro o ricavi non inferiori ad 8.800.000 euro – sarebbero tenute a depositare presso la camera di commercio di appartenenza la delibera di approvazione del modello di organizzazione e gestione e di nomina dell'organismo di vigilanza.

Il disegno di legge prevede inoltre che, a decorrere dalla data di entrata in vigore della novella, gli enti, in caso di mancata adozione, saranno condannati al pagamento di una sanzione amministrativa di 200.000 euro per ciascun anno solare di inosservanza degli obblighi.

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