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Milano, 27 dicembre 2017 - La società appaltante è responsabile anche per gli infortuni dei dipendenti della società subappaltatrice: questo è quanto affermato dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 52129/2017 depositata il 15 novembre 2017. Secondo la Corte, la ditta appaltatrice è da ritenersi garante non solo dell'incolumità fisica e della salvaguardia della personalità morale dei propri lavoratori ma anche di quella dei lavoratori estranei al proprio ambito imprenditoriale e ciclo produttivo “purché sia ravvisabile il nesso causale tra l'infortunio e la violazione della disciplina sugli obblighi di sicurezza (cfr. Sez. 4, n. 43966 del 06/11/2009)” e tali soggetti “frequenti[no] l'azienda per motivi collegati in qualunque modo all'attività della stessa (cfr. Sez. 4, n. 32302 del 02/07/2009)”. Nel caso di specie, l’infortunio, occorso a un dipendente di una ditta subappaltatrice a cui erano state affidate le attività di carico e scarico della merce, si verificava a causa dell’omessa valutazione dei rischi connessi alle operazioni di carico/scarico dei cassoni con carrelli elevatori da parte della società che ha appaltato i lavori.

Trattandosi di reati commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro idonei a integrare anche la responsabilità delle persone giuridiche, la Cassazione confermava la condanna dell’ente ex D. Lgs. 231/2001 avendo ravvisato in capo alla società appaltante la mancata adozione di un modello organizzativo idoneo a prevenire reati come quello oggetto del procedimento.

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