201809.10
0

Roma, 10 settembre 2018 - Per “portafoglio di criptovalute” si intende ogni sistema adibito alla conservazione della coppia di chiavi crittografiche, pubblica e privata, necessarie per compiere transazioni di criptovalute. Esistono numerose tipologie di wallet, non tutte richiedenti l’impiego di supporti digitali, ma la più importante suddivisione è quella tra “cold wallet” e “hot wallet”. I cold wallet sono tutti quei sistemi non automaticamente connessi ad una rete su cui vengono scritte o stampate le chiave crittografiche (supporti hardware o paper wallet); viceversa, gli hot wallet sono connessi costantemente alla rete.

Gli hot wallet, oltre a conservare le chiavi crittografiche, permettono di effettuare transazioni di criptovalute, mentre i cold wallet garantiscono, da parte loro, una maggiore sicurezza contro gli attacchi informatici. Si è cercato di unire la praticità degli hot wallet con l’affidabilità dei cold wallet realizzando supporti hardware specifici in cui è possibile effettuare transazioni in criptovalute, generalmente tramite l’inserimento di un pin in un’interfaccia grafica.

Una tipologia del tutto peculiare di wallet è rappresentata dai cosiddetti “deterministic wallet”, i quali offrono la possibilità di effettuare un backup del portafoglio tramite un seed (stringa casuale di parole comprensibili al linguaggio umano e conservate su un supporto diverso dal wallet) e una root key, dalla quale poi verranno derivate tutte le altre chiavi in ordine deterministico. I seed, una volta inseriti, consentono il backup del sistema senza bisogno di immettere altre chiavi, dal momento che queste ultime sono ottenute e ricalcolate algoritmicamente a partire dalla root key.

Normalmente, i portafogli di criptovalute sono compatibili solo con un numero limitato di criptovalute (sopra tutte i bitcoin), ma ne esistono alcuni capaci di contenere più criptovalute alla volta.

I gestori di wallet sono divenuti oggetto della recentissima Direttiva UE 2018/843, novellante la direttiva (UE) 2015/849 (AMLD4) contro il riciclaggio ed il finanziamento al terrorismo. La ragione di quest’inserimento, esplicitata nei considerando n. 8) e 9), è da ricercare nel potenziale criminoso dell’utilizzo di criptovalute, data l’assenza di controlli a cui sono sottoposti i soggetti che gestiscono criptovalute e l’anonimato con cui sono svolte le transazioni.

 

Per leggere i commenti di tutti i termini del nostro glossario PeA FinTech Sillabo: https://www.pavia-ansaldo.it/fintech-sillabo/

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all'assenza di assistenza legale specifica.