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Milano, 17 febbraio 2014 - Pavia e Ansaldo ha assistito le maggiori sigle sindacali del trasporto pubblico locale e numerosi operatori del settore, a fianco dello Stato italiano, difendendo la legittimità delle disposizioni statali e regionali adottate per contrastare un persistente abusivismo nell’esercizio dell’attività taxi e NCC.

Con due sentenze del 13 febbraio 2014, la Corte di Giustizia ha confermato la compatibilità europea del sistema normativo italiano che regola il trasporto pubblico locale non di linea. Decidendo una questione pregiudiziale sollevata dal Tar Lazio, la Corte di Giustizia ha riconosciuto inoltre la competenza esclusiva in materia dello Stato italiano e l’assenza di una qualsiasi violazione della libera concorrenza.

Hanno seguito la causa Nico Moravia, responsabile del dipartimento di Diritto Amministrativo, e Marco Giustiniani.

«Viene così confermata – spiegano gli avvocati Marco Giustiniani e Nico Moravia – la vigenza del principio di territorialità che, dunque, non si pone in violazione di alcuna norma dell’Unione Europea. Allo stesso modo, vengono dichiarate inammissibili e quindi non rilevanti tutte le questioni relative a potenziali violazioni della libera concorrenza».

In parallelo ai giudizi di fronte alla Corte, le medesime disposizioni hanno recentemente condotto diverse Procure ad avviare indagini penali per reprimere i correlati fenomeni corruttivi che stanno coinvolgendo numerose amministrazioni comunali del Centro-Sud Italia.