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Il business forum sulle opportunità e i benefici per le imprese italiane in Uganda

Milano, 20 giugno 2017 - Le opportunità di business per le imprese italiane in Uganda sono state il focus del secondo business forum “Uganda: Investment and Trade hub for East Africa” organizzato oggi a Roma dallo Studio Legale Pavia e Ansaldo, l’Ambasciata dell’Uganda e Confindustria Assafrica e Mediterraneo.

Il forum, moderato nella prima parte della mattinata da Pier Luigi D’Agata, Direttore Generale Confindustria Assafrica  & Mediterraneo, è stato aperto dai saluti istituzionali di Grace Akello, Ambasciatrice dell’Uganda in Italia, da Marco Claudio Vozzi, Ministro Plenipotenziario, Vice Direttore Centrale per i paesi dell’Africa Sub-sahariana del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e da Christopher Kibanzanga, Ministro dell’Agricoltura dell’Uganda. 

Il panel dedicato  ai settori dell’infrastruttura, dell’agricoltura e dell’energia, moderato da  Gerardo Iamunno, Presidente Comitato Piccola Industria in Unindustria e Vice Presidente Unindustria con delega ai mercati globali, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Pietro Ginefra, Direttore Senior – Servizio Economia e Relazioni Internazionali della Banca d’Italia, di Salvatore Rebecchini, Presidente SIMEST, di Massimo Meliconi di Iccrea BancaImpresa S.p.A., di Dave Chalila, Responsabile per l’Africa sub-sahariana di SACE (Gruppo Cdp) e di Giorgio Ficcarelli, Direttore Principale della Direzione Generale della Cooperazione Internazionale e dello Sviluppo della Commissione Europea.

Alla sessione dedicata a testimonianze e casi concreti, moderata dall’Avvocato Mario Di Giulio, partner dello Studio Legale Pavia e Ansaldo, hanno partecipato i rappresentanti di Enel Green Power di Europa, Nord Africa, Africa Sub-sahariana ed Asia, Absolute Energy, e Laura De Gara, Professoressa Ordinaria e rappresentante di Sanum dell’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Il business forum ha inoltre visto la partecipazione di una delegazione di 18 imprenditori dell’Uganda giunti in Italia appositamente per presentare le possibilità offerte dal Paese alle imprese italiane e conoscere quelle disponibili per gli investitori ugandesi.

L’Uganda, posizionata strategicamente tra l’Africa Orientale e la regione dei Grandi Laghi, si qualifica come un vero e proprio hub per gli investimenti e gli scambi commerciali all'interno della Comunità dell'Africa Orientale. La crescita del Paese è inoltre stimata al 5,1% quest’anno per arrivare al 5,8% l’anno prossimo[1] anche grazie ai grandi progetti infrastrutturali annunciati dal governo sulla scia del piano di sviluppo che punta a trasformare l’Uganda in una nazione a medio reddito entro i prossimi 30 anni. “La firma di oggi del Protocollo d’Accordo tra Confindustria Assafrica & Mediterraneo e la Chamber of Commerce and Industry of Uganda apre la strada ad una maggiore interattività tra le imprese italiane e l’Uganda” ha sottolineato Pier Luigi D’Agata, Direttore Generale dell’Associazione del Sistema Confindustria.

I relatori si sono quindi concentrati, anche nel quadro di “Compact with Africa”, sull’iniziativa del G20 per promuovere gli investimenti privati nel continente, sulle opportunità di investimento in infrastrutture, come strade e reti ferroviarie, nella meccanizzazione dell’agricoltura e in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili ma anche sull’importante contributo che il sistema Italia può fornire allo sviluppo del paese e del continente.

Attraverso il nostro desk Africa forniamo assistenza a istituzioni internazionali e a clienti italiani e stranieri interessati a progetti di investimento in tutto il continente ed abbiamo sviluppato negli anni una notevole esperienza. L’Uganda, in particolare, è sempre di più un paese strategico per accedere ai mercati dell’Africa Orientale anche considerando la stabilità politica del paese e l’alto tasso di crescita economica”, afferma l’Avvocato Mario Di Giulio, partner e responsabile del desk Africa dello Studio Legale Pavia e Ansaldo.

 


[1] Fonte: African Economic Outlook 2017, Banca Africana dello sviluppo (AfDB)