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Milano, 29 settembre 2017 – Le principali misure che le imprese dovranno tenere presente in vista della piena applicazione del regolamento sulla privacy, prevista per il 25 maggio 2018, sono state il focus del convegno “Il nuovo regolamento privacy: adempimenti e responsabilità delle imprese” organizzato da Unindustria e tenutosi ieri a Roma.

Il Convegno è stato aperto dai saluti istituzionali dell’avvocato Massimiliano Bondanini, Responsabile Affari Legali e tributari di Unindustria, ed è proseguito con l’intervento dell’avvocato Agostino Migone De Amicis, partner dello Studio legale Pavia e Ansaldo, che ha illustrato il nuovo quadro normativo europeo a meno di un anno dalla piena applicazione del regolamento, con un focus sulla normativa privacy nel modello 231 e negli altri sistemi di governance dell’impresa.

Gli adempimenti in preparazione al nuovo regime anche alla luce delle linee guida del Garante e del ruolo del Responsabile della protezione dei dati sono stati al centro dell’intervento del Dottor Luigi Pavani, Business Development Manager di RINA Services, a cui è seguito quello dell’avvocato Deborah Bolco, partner dello Studio legale Pavia e Ansaldo, dedicato al trasferimento di dati extra UE.

Infine le attività di verifica e le nuove misure sanzionatorie sono state affrontate dall’avvocato Mariangela Papadia, senior associate dello Studio legale Pavia e Ansaldo, che ha illustrato come il nuovo regime preveda sanzioni amministrative fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuale globale di gruppo per le multinazionali in caso, ad esempio, di violazioni concernenti i diritti degli interessati.

“Il Regolamento introduce una serie di semplificazioni e razionalizzazioni che non potranno che avere effetti positivi nella prospettiva delle imprese. Dal 25 maggio, ad esempio, le imprese operanti in diversi ordinamenti, che sinora hanno dovuto destreggiarsi tra una molteplicità di normative in materia di protezione dei dati, potranno tendenzialmente fare riferimento ad una disciplina uniforme. Il contraltare di questa maggiore semplificazione sarà un innalzamento dei livelli di guardia a livello europeo con l’introduzione di meccanismi sanzionatori senza precedenti. L’applicazione del Regolamento sarà ancora più cogente per quelle organizzazioni che trattano molti dati sensibili e che dovranno nominare un responsabile della protezione dei dati (DPO, Data Protection Officer), figura assolutamente nuova nel nostro panorama”, ha sottolineato Deborah Bolco, partner dello Studio Pavia e Ansaldo. 

"La protezione dei dati personali rientra nelle priorità della Commissione UE: l’informazione personale è considerata una componente essenziale della vita dei cittadini europei. Con la imminente entrata in vigore del GDPR, le organizzazioni sono chiamate ad applicare misure di protezione tecnologiche, procedurali e organizzative per aderire a tali principi, ma anche per evitare reclami degli interessati, violazioni dei dati personali e conseguenti possibili sanzioni. RINA Services, come ente terzo e indipendente, guida le diverse realtà ad affrontare questi nuovi impegni, grazie all'esperienza maturata a livello nazionale e internazionale, nella sicurezza delle informazioni e nella privacy", ha affermato Luigi Pavani, Business Development Manager di RINA Services.