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«Nazionalizzazione» di OOO Ariston Thermo Rus

Ultimamente si è parlato molto della “nazionalizzazione” della controllata russa di Ariston Holding N.V., la società “Ariston Thermo Rus”. Di che cosa si tratta?

Il 25 aprile 2023 il Presidente della Federazione Russa ha emanato il Decreto n. 302 “Sulla gestione temporanea di alcune proprietà“.

Come recita il decreto stesso, tale atto è stato emanato “in relazione alla necessità di adottare misure urgenti per rispondere alle azioni non amichevoli e contrarie al diritto internazionale degli Stati Uniti d’America e degli Stati esteri e organizzazioni internazionali volte a privare illegalmente la Federazione Russa, le persone giuridiche e gli individui russi dei diritti di proprietà e/o limitare i loro diritti di proprietà, al fine di proteggere gli interessi nazionali della Federazione Russa e in conformità con le Leggi Federali del 30 dicembre 2006 n. 281-FZ “Sulle misure economiche speciali e misure coercitive”, del 28 dicembre 2010 n. 390-FZ “Sulla sicurezza” e del 4 giugno 2018 N 127-FZ “Sulle misure (contromisure) alle azioni non amichevoli degli Stati Uniti d’America e di altri Stati esteri“.

Il decreto stabilisce che “…qualora la Federazione Russa e/o persone giuridiche o fisiche russe siano private del diritto di proprietà su beni situati nei territori di Stati esteri che effettuano azioni non amichevoli contro la Federazione Russa, persone giuridiche e fisiche russe (di seguito denominati Stati esteri non amichevoli) e/o di diritti patrimoniali, subiscano restrizioni a tali diritti o sussista una minaccia di tali privazioni, restrizioni, minacce alla sicurezza nazionale, economica, energetica o di altro tipo della Federazione Russa, della sua capacità di difesa, è introdotta l’amministrazione temporanea di:

  1. beni mobili e immobili situati sul territorio della Federazione Russa di soggetti stranieri associati a Stati esteri non amichevoli (anche qualora tali soggetti stranieri siano cittadini o residenti di questi Stati o il loro luogo di registrazione, il luogo della loro attività commerciale principale o il luogo dei loro profitti principali derivanti dalle loro attività si trovino nel territorio di questi Stati) e dei soggetti che sono controllati da questi soggetti stranieri (di seguito denominati soggetti di Stati esteri non amichevoli);
  2. titoli, azioni o quote nel capitale sociale delle persone giuridiche russe appartenenti ai soggetti di Stati esteri non amichevoli;
  3. diritti reali appartenenti ai soggetti di Stati esteri non amichevoli.”

Ai fini dell’amministrazione temporanea viene nominato un gestore, che può esercitare i diritti spettanti al proprietario di beni ma non è autorizzato a disporre di tali beni. Inoltre, il gestore è obbligato a garantire la salvaguardia dei beni conferiti in gestione temporanea.

I beni nei confronti dei quali è stata disposta la misura sono riportati in un apposito elenco allegato al decreto. Tra le prime società colpite da questa misura già nel corso del 2023 è possibile citare Carlsberg, proprietaria della società produttrice della birra Baltika, e Danone che hanno visto assoggettare le rispettive partecipazioni nelle loro controllate russe all’amministrazione temporanea.

Il decreto prevede che l’amministrazione temporanea possa essere revocata dal Presidente della Federazione Russa con apposito decreto. Infatti, con decreto del 13 marzo 2024, il Presidente ha revocato l’amministrazione temporanea delle partecipazioni della Danone Russia.

La legge russa consente di impugnare gli atti normativi presidenziali, quale è il decreto n. 302. La procedura è regolata dal Codice della procedura amministrativa, che attribuisce la competenza su tali impugnazioni alla Corte Suprema. Tuttavia, ad oggi, non risultano casi di impugnazione delle misure adottate ai sensi del decreto n. 302.

Olga Pljukhina