201906.04
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Cheptum Toroitich 

Studente di giurisprudenza, Strathmore University Law School, Nairobi, Kenya

4 giugno 2019

La rivoluzione del Mobile Money

La rivoluzione del Mobile Money in Kenya, sin dai suoi esordi nel 2007, è stata assolutamente dirompente. I gestori di mobile money sono autorizzati, nel diritto keniota, sulla base di due leggi: il National Payment System Act 2011 e la National Payments System Regulation 2014. Il primo sistema di mobile money del Kenya è M-Pesa, che sta per “M” (mobile) e “Pesa” (denaro in kiswahili): esso è un prodotto di Safaricom, un operatore telefonico il cui maggiore azionista è Vodafone.

MPesa è cresciuta a grandi balzi negli ultimi anni, tanto da diventare il più popolare sistema di mobile money al mondo, una vera innovazione. Il suo successo ha alterato la storia delle piattaforme di mobile money in maniera irreversibile, e da allora nuove applicazioni di mobile money transfer sono spuntate come funghi in tutto il mondo. Inoltre, i servizi di mobile money sono andati oltre il semplice trasferimento di denaro tra persona a persona, finendo per fornire servizi bancari sia agli utenti provvisti di servizi bancari sia a coloro che ne sono sprovvisti. Il mobile money ha trasformato il cittadino comune (un edicolante, un addetto ad una stazione di benzina, un venditore ambulante) in cassieri di mobile money, rendendo così le transazioni monetarie e il business bancario estremamente economiche e accessibili.

Poco dopo si è assistito a delle partnership tra banche e operatori di mobile money per espandere e arricchire questi nuovi servizi, il che ha permesso agli utenti di cellulari di accedere ai conti bancari e ai servizi bancari come ad esempio i servizi di credito tramite il loro cellulare[1]. I sistemi di mobile money, in particolar modo quelli relativi al credito digitale, hanno dato all’economia keniota una spinta in avanti, fornendo ai piccoli investitori - che prima rappresentavano coloro sprovvisti di servizi bancari - accessi facili e convenienti ai servizi finanziari.

Secondo il Dr. Joy Malala: “l’infrastruttura presso la quale viene impiegata il mobile money, l’ubiquità e la convenienza dei pagamenti virtuali assieme al crescente desiderio di utilizzarli da parte dei consumatori, ha reso la sua implementazione una realtà tangibile in Kenya. I mercati di mobile money hanno raggiunto le dimensioni, l’efficienza, la flessibilità e l’appropriatezza contestuale dei mercati informali a cui servizi simili non riescono ad arrivare[2]”.

Credito digitale Kenya

La mancanza di accesso al credito per le imprese è uno dei fattori chiave che impediscono la crescita delle piccole e medie imprese nei Paesi in via di sviluppo[3]. Per esempio, Safaricom è entrata in una partnership con CBA (Commercial Bank of Africa), per formare M-Shwari, un acconto bancario legato ad una carta sim. Il prodotto offre una combinazione di risparmi e prestiti ai consumatori. Shawari, che significa “calmo” in kiswahili, ha avuto un impatto dirompente sul mercato, attirando l’attenzione degli osservatori del mobile money in cerca di innovazioni capaci di favorire l’inclusione finanziaria a livello globale.[4]

Questo servizio di credito digitale rappresenta una novità assoluta in termini di accesso ai prestiti a breve termine e ai conti di risparmio per una larghissima fetta della popolazione priva d’accesso ai servizi finanziari formali.

Secondo il Governatore della Banca Centrale del Kenya, il Dr. Patrick Njoroge, un commerciante di genere femminile a Nairobi (Mama Mboga) preleverà denaro, con tutta probabilità, dal proprio cellulare. Lei chiederà in prestito fino a 5,000 scellini, una somma sufficiente a comperare frutta e verdure al mercato quel determinato giorno. Ciò avverrà probabilmente tra le tre e le cinque del mattino, quando, sempre secondo il Governatore, è erogato un terzo di tutti i prestiti su cellullare, ed è per questo motivo che il network di MPesa lavora maggiormente nelle prime ore del mattino. Lei ripagherà il debito verso la sera, dopo essere riuscita accumulare abbastanza profitto per portare il cibo in tavola a casa propria[5].

Questo aneddoto sottolinea come la mobile money stia trasformando l’economia Keniota, nonché come l’accesso al credito contribuisca ad aumentare l’inclusione finanziaria; termine che, definito in modo ampio, si riferisce all’accesso e all’uso di servizi finanziari appropriati, accessibili e convenienti.[6]

Il futuro è qui

I sistemi di mobile money sono ancora probabilmente in una fase nascente. L’accesso al microcredito nell’arco di alcuni secondi è un passo importante verso l’inclusione finanziaria. Servono tuttavia più studi e ricerche per capire tutti gli effetti sociali ed economici della mobile money, e in particolare il credito digitale, sugli africani a basso reddito. L’impatto attuale di tale applicazione mobile è già incredibile, e sicuramente continuerà ad influenzare e trasformare tutta l’economia keniota nel prossimo futuro.

 

 

 

[1] Banca Centrale del Kenya, ‘National Payments System’: https://www.centralbank.go.ke/national-payments-system/, 13 maggio 2019.

[2] Malala J, ‘Consumer Protection for Mobile Payments In Kenya: An Examination Of The Fragmented Legislation and The Complexities It Presents For Mobile Payments’ Kenya Bankers association https://www.kba.co.ke/downloads/Working%20Paper%20WPS-07-13.pdf, 13 maggio 2019.

[3] Omondi D, ‘A glimpse into Kenya's billion shillings wee hour-business oiling the economy’ Standard Media, 21 marzo 2017 https://www.standardmedia.co.ke/business/article/2001233461/a-glimpse-into-kenya-s-billion-shillings-wee-hour-business-oiling-the-economy, 13 maggio 2019.

[4] Cook T ‘How M-Shwari Works: The Story So Far’ FSD Kenya https://fsdkenya.org/publication/how-m-shwari-works-the-story-so-far/, 13 maggio 2019.

[5] Omondi D, ‘A glimpse into Kenya's billion shillings wee hour-business oiling the economy’ Standard Media, 21 marzo 2017 https://www.standardmedia.co.ke/business/article/2001233461/a-glimpse-into-kenya-s-billion-shillings-wee-hour-business-oiling-the-economy, 13 maggio 2019.

[6] IFC, ‘The role of data in supporting financial inclusion policy’ IFC Bulletin n. 47, maggio 2018 https://www.bis.org/ifc/publ/ifcb47.pdf, 13 maggio 2019.

 

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