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LEXICON – M&A: l’acquirente di partecipazioni può pagare con un finanziamento alla target

MIlano, 19 febbraio 2024 Lexicon M&A – La sentenza della I° sezione civile della Cassazione n. 7530 del 15 marzo 2023, cassando con rinvio in appello una sentenza della Corte d’appello di Roma, ha statuito che, nell’ambito di una compravendita di partecipazioni sociali, è valida la clausola del contratto di acquisizione che prevede che una parte del prezzo sia rappresentata dall’assunzione da parte dell’acquirente dell’obbligo di eseguire un finanziamento alla società target affinché quest’ultima rimborsi tale importo ai soci venditori  precedenti finanziamenti soci , poi riqualificati in corso di causa in versamenti in conto capitale. Nel corso del giudizio non sono stati dedotti (e perciò non vengono affrontati dalla Suprema Corte nella sentenza) i presupposti per l’eventuale applicazione dell’istituto della postergazione ex art. 2467 c.c. rispetto alla clausola contrattuale in parola.

La Suprema Corte tutela così l’autonomia privata delle parti, stabilendo che una siffatta clausola fosse diretta a realizzare interessi meritevoli di tutela nell’economia complessiva dell’operazione di M&A e che non fosse contraria a norme imperative, ordine pubblico e buon costume, in quanto non comporta una violazione dei principi di redazione del bilancio ex art. 2423 c.c. o del divieto di rimborso del capitale di rischio della società.

Fabio Lui