LEXICON – S.r.l. PMI: quote dematerializzate

La Legge Capitali ha introdotto la possibilità, su base volontaria, di dematerializzare le quote di S.r.l. PMI che presentino eguale valore e attribuiscano eguali diritti (quote standardizzate), assoggettandole integralmente, in tal caso, al regime degli strumenti finanziari emessi in forma scritturale.

In particolare, viene apportata una modifica all’articolo 26 del decreto-legge n. 179 /2012 (legge Startup Innovative), al fine di consentire l’immissione di tali quote, che saranno identificate tramite codice univoco ISIN all’interno dei sistemi di gestione accentrata, con applicazione integrale della disciplina dettata dal Testo Unico della Finanza per gli strumenti finanziari destinati a negoziare sui mercati regolamentati.

La tradizionale circolazione delle quote per atto notarile ex art 2470 c.c. viene quindi affiancata anche dalla possibilità di trasferimento delle quote in regime di dematerializzazione tramite gli intermediari ammessi alla gestione accentrata.

Posto che il sistema di dematerializzazione si basa su scritturazioni contabili che si effettuano presso gli intermediari, la Legge Capitali ha infine disposto la reintroduzione del libro soci nelle Srl Pmi che intendono avvalersi di tale regime di dematerializzazione.

La dematerializzazione delle quote apre le porte a un mercato secondario digitale finora inaccessibile a questa tipologia di società, facilitando le operazioni di compravendita, e chissà che non favorisca anche la quotazione delle S.r.l.

Arianna Cortese