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Milano, 17 gennaio 2018 - La Legge di Bilancio 2018, ovvero la legge 205 del 27 dicembre 2017, è stata definitivamente approvata ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2017. La legge ha introdotto alcune importanti novità anche in ambito privacy ai commi da 1020 a 1025 dell’art. 1.

Per un verso, sono previsti nuovi obblighi per il Garante Privacy in vista dell’entrata in vigore del Regolamento europeo n. 679/2016 sulla Data Protection (RGDP). In particolare, si prevede che al fine di adeguare l'ordinamento interno al Regolamento che entrerà in vigore il 25 maggio 2018, il Garante dovrà (i) garantire “adeguate infrastrutture per l'interoperabilità dei formati con cui i dati sono messi a disposizione dei soggetti interessati, sia ai fini della portabilità dei dati ai sensi dell'articolo 20 del regolamento RGPD”, (ii) definire le “linee-guida o buone prassi in tema di trattamento dei dati personali fondato sull’interesse legittimo del titolare” nonché (iii) definire un modello di informativa che andrà compilato dai titolari dei dati che effettuano il trattamento. La legge si riferisce al trattamento fondato sull’interesse legittimo e che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie.

Con particolare riferimento a tale ultima ipotesi si prevede, inoltre, che il titolare dovrà dare “tempestiva” comunicazione del trattamento al Garante specificando oggetto, finalità e contesto del trattamento stesso. Successivamente, il Garante avrà 15 giorni per esaminare la comunicazione, al trascorrerei dei quali o troverà applicazione il principio del silenzio-assenso; oppure, verrà disposta una moratoria del trattamento per un massimo di trenta giorni con la richiesta di ulteriori informazioni, laddove il Garante ravvisi un rischio per i diritti e le libertà degli interessati. Qualora all’esito dell’approfondimento, il Garante continuasse a ravvisare elementi di rischio, potrà disporre l’inibitoria all’utilizzo dei dati raccolti.

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Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.