1. L’ISTITUZIONE DELL’OHADA

1.4.  La revisione del Trattato OHADA, 17 ottobre 2008 Québec, Canada

Nel mese di marzo 2003 il Consiglio dei Ministri dell’Organizzazione per l’armonizzazione del diritto commerciale in Africa prese la decisione di modificare il Trattato istitutivo OHADA. Il Segretariato Permanente sottopose di conseguenza agli Stati membri dell’Organizzazione un progetto di modifica, noto come “Traité révisé de l’OHADA”. Il documento fu sottoposto al vaglio dell’assemblea plenaria delle Commissioni Nazionali OHADA[1], riunitasi nel 2004 a Cotonou, Benin. Nel settembre dello stesso anno, a Malabo, Guinea Equatoriale, il progetto prese il nome di “Traité portant révision du traité de l’OHADA”.

Sempre a Malabo, nel marzo 2005, il Consiglio dei Ministri adottò una versione aggiornata del testo di revisione, contestualmente affidando al Presidente della medesima istituzione il compito di revisionarne e modificarne il contenuto. Questo fu oggetto di esame e discussione nel corso della riunione speciale del Consiglio dei Ministri tenutasi a Niamey, Niger, il 26 e 27 luglio 2007, quando si decise di istituire un comitato tecnico incaricato della revisione e ultimazione del documento di Malabo ai fini della sua adozione.

A 15 anni esatti di distanza dal vertice di Port-Louis, gli Stati membri dell’Organizzazione adottarono definitivamente il Trattato di Revisione OHADA nel corso della riunione dei Capi di Stato e di Governo tenutasi in Québec il 17 ottobre 2008.

Tra le principali modifiche apportate al trattato istitutivo dal Traité portant révision du traité OHADA figura l’introduzione di una nuova istituzione, la Conferenza dei Capi di Stato e di Governo (“CCSG”). La CCSG colma un vuoto normativo del sistema OHADA, dotando i rappresentanti degli Stati membri di un organo istituzionale deputato a pronunciarsi su qualsiasi questione riguardante il Trattato. La composizione, l’organizzazione e la competenza di tale istituzione sono disciplinate all’art. 27 del Trattato, ove si prevede che la CCSG sia composta dai Capi di Stato o di Governo degli Stati membri e sia presieduta dal Capo di Stato o di Governo dello Stato che presiede il Consiglio dei Ministri.

Un’ulteriore modifica concernente le istituzioni dell’Organizzazione riguarda il numero dei giudici della Corte Comune di Giustizia e Arbitrato, che viene portato da 7 a 9. È, in ogni caso, fatta salva la possibilità di nominare giudici aggiuntivi laddove ciò sia funzionale alle necessità di servizio della CCGA e sempre che le risorse finanziarie dell’OHADA lo permettano. Il mandato dei giudici rimane fissato in 7 anni, ma è esclusa la possibilità di un loro rinnovo.

Una terza modifica interessa le lingue di lavoro dell’OHADA: il Trattato di revisione ha, infatti, affiancato al francese l’inglese, lo spagnolo e il portoghese. Tale riforma si è resa necessaria in considerazione del fatto che il Camerun è parzialmente anglofono e che portoghese e spagnolo sono le lingue ufficiali rispettivamente della Guinea-Bissau e della Guinea Equatoriale. In caso di divergenze tra le diverse versioni, prevale in ogni caso il testo in lingua francese.

Occorre, infine, menzionare due dichiarazioni, rese e firmate dagli Stati membri OHADA nel corso della riunione in Québec del 17 ottobre 2008.

Con la prima Dichiarazione[2] i Capi di Stato e di Governo degli Stati membri hanno abolito il regime transitorio fissato dai cc.dd. Accordi di N’Djamena del 18 aprile 1996, in forza dei quali era stata introdotta una disciplina sulla designazione dei componenti delle istituzioni dell’Organizzazione derogatoria dei princìpi fissati nel Trattato OHADA, e hanno conferito al Consiglio dei Ministri il compito di adottare nuove regole sulla spartizione delle cariche[3].

Con la seconda Dichiarazione i capi di Stato e di Governo degli Stati membri dell’Organizzazione hanno dato mandato ai Ministri delle Finanze degli Stati membri di adottare tutte le misure ritenute utili per l’applicazione effettiva del meccanismo di finanziamento autonomo dell’OHADA come fissato dal Regolamento n. 002/2003/CM del 18 ottobre 2003[4]. Tale regolamento, adottato durante il vertice straordinario dei Ministri delle Finanze e della Giustizia dell’OHADA tenutosi il 17 e il 18 ottobre 2003 a Libreville, Gabon, in occasione del decimo anniversario del Trattato OHADA, ha fissato il c.d. “Prélèvement OHADA”, ossia un prelevamento diretto pari allo 0,05% dell’ammontare delle importazioni di prodotti originari

[1] Il sistema OHADA prevede, oltre alle 5 cc.dd. “institutions” (Conferenza dei Capi di Stato e Governo, Consiglio dei Ministri, Segretariato Permanente, Corte Comune di Giustizia e Arbitrato, Scuola Regionale Superiore della Magistratura), ulteriori strutture istituzionali che prendono il nome di “organes”. Questi si distinguono in due categorie, a seconda della funzione da essi svolta: alcuni sono strutture di collegamento tra l’OHADA e gli Stati membri (è il caso del Comitato degli Esperti e delle Commissioni Nazionali OHADA); altri assistono il Segretariato Permanente su materie tecniche (è il caso della Commissione di Normalizzazione Contabile e del Comitato Tecnico di Normalizzazione delle Procedure Elettroniche).

Quanto alle Commissions Nationales OHADA (CNO), queste sono state istituite dal Testo di orientamento del 12 settembre 2002, relativo alla creazione, alle attribuzioni, all’organizzazione e al funzionamento delle CNO. Le Commissioni Nazionali OHADA formulano studi e osservazioni sui progetti preliminari degli Atti Uniformi e dei Regolamenti; esercitano poteri di vigilanza sulla conformità del diritto nazionale rispetto al diritto comune; promuovono e diffondono il diritto OHADA; assicurano un collegamento efficace tra gli Stati membri e la Corte Comune di Giustizia e Arbitrato per quanto riguarda i pareri consultivi sollecitati o da emettere.

[2] Nota come Déclaration de Québec sur les «Arrangements de N’Djamena».

[3]Il est mis désormais un terme aux mesures transitoires définies par les « Arrangements de N’Djamena » ; […] Le Conseil de Ministres a mandat d’adopter rapidement les règles appropriées prenant en compte les principes prévalant en la matière pour l’ensemble des Organisations internationales mettant particulièrement en valeur la compétence et l’intégrité attendues des responsables des institutions”.

[4]Les ministres chargés des finances des Etats membres de l’OHADA ont mandat de prendre toutes le dispositions utiles pour l’application effective du mécanisme de financement autonome de l’OHADA découlant du Règlement no 002/2003/CM du 18 octobre 2003 relatif au mécanisme de financement autonome de l’OHADA et ce, à compter du 1er janvier 2009”.