201905.10
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Roma, 10 maggio 2019 - Negli ultimi anni si è assistito ad un significativo incremento nell’uso di criptovalute quali Bitcon e Ethereum. Un report del Financial Sector Development (FSD) Africa indica come le criptovalute stiano rivoluzionando i canali di trasferimento di denaro, permettendo di trasferire liquidità via internet senza bisogno di intermediari[1]. Una criptovaluta può essere intesa sia come piattaforma (tecnologia/ “entità autonoma distribuita”) che provvede a servizi d’acconto pubblici in vece degli attori istituzionali, sia come uno strumento finanziario in senso stretto (moneta virtuale), la quale, in alcune circostanze, agisce come mezzo di scambio, riserva di valore e unità di conto[2]. Considerando ciò, è chiaro che l’uso delle criptovalute avrebbe un forte impatto sui sistemi finanziari, in quanto esse hanno caratteristiche simili a quella delle monete aventi corso legale, pur non essendo emesse da banche centrali. Varie nazioni stanno prendendo diverse misure per gestire le criptovalute; questo articolo darà uno sguardo alle regolamentazioni in merito adottate in alcuni paesi dell’Africa Orientale.

Kenya

Nel 2015, L’Alta Corte del Kenya emise una sentenza sul caso of Lipisha Consortium Limited & another v Safaricom Limited [2015] eKLR. Il caso nasce da una richiesta di Lipisha Consortium Limited (il primo attore) e Bitpesa Limited (il secondo attore) di un provvedimento conservativo. Una delle questioni oggetto del caso fu l’asserita sospensione da parte di Safaricom Limited (il convenuto) dei propri servizi nei confronti di Lipisha Consortium, che a sua volta ha influito sui servizi offerti a Bitpesa. Tra le sue ragioni, il convenuto addusse che Bitpesa stesse transando Bitcoin senza una licenza apposita della Banca Centrale del Kenya, ritenendo che fosse illegale[3]. Tuttavia, la questione della necessità o no dell’autorizzazione della Banca Centrale venne sciolta durante l’udienza della Petizione.

Fino a quel punto, la Banca Centrale non aveva preso alcuna posizione nei confronti delle criptovalute, Nel Dicembre 2015, dopo aver emesso la sentenza, essa ha emesso un warning contro l’uso delle valute virtuali, stabilendo che non fossero moneta legale in Kenia e che quindi non esistesse alcuna protezione per le persone fisiche o le entità che decidessero di effettuare transazioni in criptovalute[4]. La Banca consigliò le istituzioni finanziarie di non aprire conti per persone che transassero in criptovalute[5]. Tuttavia, nonostante questo approccio cauto verso le criptovalute, il Ministero dell’Informazione e della Comunicazioni Tecnologiche istituì nel febbraio 2018 una task force sui i distributed ledgers e l’intelligenza artificiale. La task force suggerì alla Banca Centrale l’introduzione e la creazione di una nuova valuta digitale[6].

Nel giugno 2017, la Capital Markets Authority (CMA) pubblicò il “Consultative Paper on Policy Framework for Implementation of a Regulatory Sandbox to Support Fintech Innovation in the Capital Markets in Kenya”. La CMA riconobbe le criptovalute come uno dei mercati di capitali aperti dall’innovazione Fintech, e diede un parco di regole in modo da permettere alle istituzioni finanziarie o qualunque azienda interessate di sperimentare con le soluzioni Fintech più innovative in ambienti dove i servizi sono offerti ai consumatori secondo regole precise e per una durata specifica.[7] 

Nel dicembre 2018, la CMA ha pubblicato una bozza del Regulatory Sandbox Policy Guidance Note, contente un framework di regole relative ai test di prodotti innovativi, soluzioni e servizi che hanno il potenziale di espandere o rendere più capillare il mercato dei capitali Keniota.[8] Più di recente, la CMA ha emesso un avvertimento relativo alle ICO (Initial Coin Offering) e allo scambio di valute da parte di Wiseman Talent Ventures, affermando che queste attività dovessero essere ancora regolate e approvate dall’autorità . La CMA ha invocato cautela presso il pubblico nel partecipare ad ICO senza che vi fossero sanzioni regolamentari.[9]

Allo stato dell’arte, le criptovalute non sono regolamentate né riconosciute come moneta avente corso legale, ma l’approccio della CMA offre prospettive di regolamentazione in futuro.

Tanzania

La Banca della Tanzania aveva affermato la difficoltà nel gestire le criptovalute, data la mancanza di normazione a riguardo e l’opacità sui soggetti che controllano il mercato[10]. Nel 2017, il Governatore della Banca di Tanzania dichiarò che, nonostante la natura amorfa delle criptovalute le renda un mezzo ideale per finanziare attività terroristiche o per il riciclaggio di denaro sporco, le autorità stessero lavorando ad un approccio coordinato per regolamentare il mercato delle criptovalute e restringere l’ambito d’investimento e di transazione[11]. Tuttavia, nel 2018, la Banca della Tanzania ha emanato un warning presso il pubblico asserendo la natura speculativa del recente aumento del prezzo delle criptovalute, e l’alto rischio di una sua drastica riduzione; gli investitori in criptovalute, dunque, dovrebbero essere consapevoli di poter perdere tutto il capitale investito[12]. Così come in Kenia, le criptovalute in Tanzania rimangono senza regolamentazione, senza nessun divieto o regolarizzazione riguardo il loro utilizzo.

Uganda

Nel febbraio 2017 la Banca d’Uganda lanciò un avvertimento al pubblico ugandese riguardante le operazioni di One Coin Digital Money. Nel suo warning, la Banca d’Uganda confermò il rischio intrinseco nell’investire in criptovalute, data la mancanza di qualunque forma di protezione degli investitori di regolamentazione a riguardo[13]. Durante una “tavola rotonda” su blockchain e la regolamentazione delle criptovalute, sono state espresse in cinque punti le ragioni per cui la Banca considerasse importante il normare sulle criptovalute. Queste sono: i gap negli attuali framework monetari e l’importanza di coprire le criptovalute; gli aspetti necessari per il riconoscimento delle criptovalute come moneta virtuale e l’importanza di confrontare i propri standard con quelli degli altri paesi per capire dove le criptovalute sono regolamentate e come vengono classificate[14].

Con la dichiarazione adottata alla fine della tavola rotonda, è stato riconosciuto il bisogno di prestare attenzione ai livelli di protezione degli utenti e consumatori delle criptovalute, e vengono incoraggiati sforzi nazionali per risolvere i problemi posti da tecnologie di pagamento distruttive come le criptovalute[15]. Nonostante questi sforzi nel regolamentare le criptovalute, queste sono ancora una ‘zona franca’ normativa in Uganda, ma già il riconoscere il loro utilizzo e il bisogno di proteggere i consumatori è un passo fondamentale verso il loro inquadramento normativo.

Ruanda

Un articolo pubblicato in BNR’s Global Insights afferma che la crescente popolarità delle criptovalute può portare il sistema monetario ufficiale all’obsolescenza e complicare la politica monetaria- avvenimenti che urgono interventi da parte della Banche Centrali[16]. Sebbene la criptovalute non siano ancora un problema per il Ruanda, l’articolo prevede che la loro crescita arriverà a provocare questo trend disturbante[17]. L’incertezza è esacerbata dalla mancanza di una posizione netta da parte della Banca Nazionale del Ruanda, che lascia le criptovalute in balia di un vuoto normativo. Tuttavia, l’articolo ammonisce l’inevitabilità della crescita delle criptovalute come settore tecnologico, e la necessità che la Banca Centrale del Ruanda si prepari ad essa.[18] Nella dichiarazione si è anche affermata l’opportunità di rafforzare i warning della Banca Centrale rivolti agli investitori, ai consumatori e al pubblico[19].

Conclusioni

La forte perplessità che molti dei paesi summenzionati nutrono nei confronti delle criptovalute è assolutamente evidente, la quale si riflette nella scarsità delle loro regolamentazioni. Nonostante ciò, il loro utilizzo in questi paesi non si è fermato. Il futuro ci dirà se le nazioni dell’Africa Orientale bandiranno le criptovalute oppure ne regolamenteranno pienamente l’uso.

 

[1] Financial Sector Development, Blockchains, Distributed Ledgers and Funds Transfer: An Overview, 9 Agosto 2017.

[2] Financial Sector Development, Blockchains, Distributed Ledgers and Funds Transfer: An Overview, 9 Agosto 2017.

[3] [2015] eKLR.

[4] [2015] eKLR.

[5] Banca Centrale del Kenya, Circolare n. 14 del 2015.

[6] Kondo V, ‘Kenya Blockchain has concluded report on AI, digital accounting integration’ Standard Digital, 21 Novembre 2018—<https://www.standardmedia.co.ke/article/2001303499/blockchain-taskforce-ready-with-report> il 24 Gennaio 2018.

[7] Capital Markets Authority, Stakeholders’ Consultative Paper on Policy Framework for Implementation of a Regulatory Sandbox to Support Fintech Innovation in the Capital Markets in Kenya, 2017, 8-10.

[8] Capital Markets Authority, Regulatory Sandbox Policy Guidance Note, 2018, 2.

[9] Capital Markets Authority, Cautionary Statement on Initial Coin Offering and Coin Trading.

[10] Kiprop V, ‘Tough stance on cryptocurrency despite fast rising popularity’ The East African, 6 Dicembre 2017 —<https://www.theeastafrican.co.ke/business/Tough-stance-on-cryptocurrency-despite-fast-rising-popularity/2560-4217466-djpajn/index.html> del 24 Gennaio 2018.

[11] Kiprop V, ‘Tough stance on cryptocurrency despite fast rising popularity’ The East African, 6 dicembre 2017 —<https://www.theeastafrican.co.ke/business/Tough-stance-on-cryptocurrency-despite-fast-rising-popularity/2560-4217466-djpajn/index.html> on 24 January 2018.

[12] Karega V, ‘Tanzania issues warning against cryptocurrencies’ The East African, 1 marzo 2018 —<https://www.theeastafrican.co.ke/business/Tanzania-issues-warning-against-cryptocurrencies/2560-4323604-pp4i17/index.html> on 24 January 2018.

[13] Bank of Uganda, Warning to the General Public about ‘One Coin Digital Money’ Operations in Uganda.

[14] Report of the Second Roundtable discussion on Cryptocurrency and Blockchain regulation in Uganda, 2017, 17-19.

[15] Report of the Second Roundtable discussion on Cryptocurrency and Blockchain regulation in Uganda, 2017, 43.

[16] Baker S and Regine N, ‘Cryptocurrencies: A threat to the Central Bank system?’ National Bank of Rwanda, BNR’s Global Insights, 2018, 1.

[17] Baker S and Regine N, ‘Cryptocurrencies: A threat to the Central Bank system?’ National Bank of Rwanda, BNR’s Global Insights, 2018, 3.

[18] Baker S and Regine N, ‘Cryptocurrencies: A threat to the Central Bank system?’ National Bank of Rwanda, BNR’s Global Insights, 2018, 3.

[19] Report of the Second Roundtable discussion on Cryptocurrency and Blockchain regulation in Uganda, 2017, 45.

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