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Milano, 26 gennaio 2018Come prescritto nelle raccomandazioni del “Plan De Actuación en Comercio Interior”,  realizzate nel dicembre 2005 dal Ministero dell’Industria, Turismo e Commercio, occorre cercare il giusto equilibrio tra il diritto fondamentale alla protezione dei dati e il trattamento legittimo degli stessi. In questo contesto si colloca la vigente normativa, raccolta nella Legge Organica 15/1999 del 13 dicembre, di protezione dei dati personali (di seguito “LOPD”)  e nel regio decreto 1720/2007 del 21 dicembre, che approva il regolamento di attuazione della LOPD (di seguito “RLOPD”), che, gli articoli 45 e seguenti, regola la questione relativa al trattamento dei dati per attività di pubblicità e commerciali revedendo  espressamente (articolo 49) la possibilità di dimostrare il proprio dissenso o la propria opposizione a ricevere comunicazioni commerciali, attraverso l’espressione del proprio rifiuto.

Per quanto riguarda le comunicazioni commerciali effettuate tramite telefonate, e-mail, sms o altri mezzi di comunicazione elettronic,a è necessario tener conto anche delle disposizioni della “legge generale delle telecomunicazioni” n. 32/2003, del 3 novembre (di seguito “LGT”) e della “legge di servizi della società dell’informazione e del commercio elettronico” n. 34/2002, dell'11 luglio  (di seguito “LSSI”). Anticipando la citata normativa, con la quale condivide gli obiettivi, l'Associazione spagnola dell'economia digitale (di seguito “ADIGITAL”), ha introdotto, più di 14 anni fa quando le comunicazioni commerciali di questo tipo erano quasi esclusivamente effettuate per posta ordinaria, il cosiddetto servizio LISTA ROBINSON, progettato per limitare la pubblicità indesiderata ricevuta dai cittadini attraverso, appunto, la posta ordinaria.

Pertanto, in Spagna, già a partire dal 1993 per la posta ordinaria e dal 2009 per la posta elettronica, telefonate, sms e mms, è stata istituita la LISTA ROBINSON che consiste in un registro di “esclusione da annunci pubblicitari” nel quale i cittadini possono iscriversi per evitare di ricevere pubblicità.

La LISTA ROBINSON consente, facilmente e gratuitamente, di iscriversi in un registro apposito a chi non è interessato a ricevere comunicazioni commerciali mediante telefonate, posta ordinaria, posta elettronica e altri mezzi di comunicazione, da parte di enti dei quali non si è clienti e con i quali non si sono mai intrattenute relazioni.

Da parte loro, gli enti che intendono inviare comunicazioni commerciali, devono consultare la LISTA ROBINSON per verificare a chi NON inviare le suddette comunicazioni. Sul punto è intervenuta la ADIGITAL, specificando che i dati contenuti nella LISTA ROBINSON sono utilizzabili esclusivamente a fini conoscitivi - per sapere appunto a chi NON inviare comunicazioni commerciali - e non, viceversa, per ottenere l’accesso ai dati da utilizzare per scopi promozionali. In caso di utilizzo “fraudolento” dei dati le aziende sono passibili di multe fino ad euro 600.000 che potranno essere comminata a seguito di presentazione di formale denuncia da parte del consumatore e successive verifiche e indagini da parte dell’Agenzia per la protezione dei dati (di seguito AEPD).

L’esperienza spagnola potrà certamente rappresentare un punto di vista privilegiato nelle prime applicazioni della nuova legge italiana sul telemarketing, approvata lo scorso dicembre dal Parlamento italiano, tanto più che a partire dal maggio 2018 tutta l’Europa avrà una sola e identica normativa sulla protezione dei dati.

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DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.