Roberto Bandieri

Agronomo, membro RICS, partner di una società tra professionisti con sede a Modena, appassionato di estimo e valutazioni rurali, tenta di portare l’agricoltura digitale nelle aziende ed è amante della raccolta di dati, della loro analisi e di quello che possono dirci. Ama raccontare il suo sapere e formare giovani colleghi, agricoltori, imprese e persone comuni che vogliano avere una idea di che cosa è l’agricoltura e ciò che è ad essa collegato. Spera di contribuire per permettere alle Aziende Agricole di lavorare al meglio ed in maniera moderna.    

------------------------------------------------------------

VIDEO: La definizione di agricoltura digitale - 23/07/2019

 

La definizione di agricoltura digitale

La definizione di agricoltura digitale, termine più appropriato rispetto al termine agricoltura di precisione, è molto semplice consiste nel fare le cose giuste, nel momento giusto, nel luogo giusto.

Questo significa adottare una strategia; la strategia è un insieme di azioni volte a ottenere un risultato globale, che è quello di avere migliori produzioni in un tempo più corretto e di migliore qualità - con un grande rispetto dell'ambiente - e produrre una maggiore utilità per l'imprenditore agricolo, per l'agricoltore che vuole produrre e ritrarre queste merci dal proprio campo. 

Secondo i dati dell'Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano e dell’Università di Brescia in Italia oggi abbiamo un valore dell'agricoltura di precisione che sfiora circa 350-400 milioni di euro, ha avuto un incremento gigantesco di oltre il 270% rispetto all'anno precedente dove questo valore era attestato a 100 milioni.

Quindi abbiamo delle potenzialità gigantesche, a fronte di un mercato mondiale di circa 9 miliardi, quindi l'agricoltura italiana di precisione digitale non è una piccola cenerentola ma può essere un player importante, che può avere e svolgere un ruolo di rilievo.

Cosa vuol dire fare agricoltura digitale?

Vuole dire raccogliere dati, elaborarli e da questi trarre delle decisioni.

Quindi avremo sempre più bisogno di strumentazioni da parte delle aziende produttrici, quindi dal mondo hardware, di software evoluti e soprattutto avremo bisogno di agricoltori capaci di pensare al futuro cioè di vedere l'agricoltura come un'attività assolutamente orientata e proiettata nel futuro ormai prossimo.

Quindi l’agricoltura digitale non è più una nicchia, anche se ancora che oggi lo è in termini di superficie coltivata nel nostro paese ma è sicuramente il must verso il quale si deve andare.

Quali sono i protagonisti di questa vicenda?

Sono le aziende che devono produrre strumenti hardware e software per gli agricoltori, gli agricoltori che devono cambiare la mentalità con la quale hanno ragionato sino ad oggi e c’è bisogno di un trait d'union per rendere fluido il processo.

Queste figure, che dovranno nascere come ‘digital farm specialist’ saranno coloro che aiuteranno gli agricoltori a collegarsi alle aziende, quindi questa sarà sicuramente l'ottica del futuro.