201802.20
0

Martedì, 20 febbraio 2018 - In data 20 dicembre 2017, in Sudafrica è entrato in vigore l’International Arbitration Act no. 15/2017 (anche l’“Atto”). Il testo dell’Atto è diviso in quattro capitoli; tra il primo, recante le disposizioni generali, e il quarto, quelle transitorie, si collocano due titoli che disciplinano l’arbitrato commerciale internazionale e, rispettivamente, il riconoscimento e l’esecuzione degli accordi di arbitrato e dei lodi arbitrali stranieri.

L’International Arbitration Act apporta significative modifiche al regime esistente in materia di arbitrato, per adeguarlo alle best practices internazionali, dettate al fine di superare il particolarismo degli ordinamenti nazionali e promuovere un sistema non solo efficiente, ma anche uniforme. L’atto, infatti, incorpora l’UNCITRAL Model Law on International Commercial Arbitration del 1985 e modificato nel 2006, che ora acquista efficacia di legge ed è direttamente applicabile in Sudafrica.

Prima del 20 dicembre 2017, la materia era disciplinata dall’Arbitration Act no. 42/1965 e dal Recognition and Enforcement of Foreign Arbitral Awards Act no. 40/1977. Come stabilito dalle disposizioni transitorie e finali dell’Atto, l’Arbitration Act no. 42/1965 troverà applicazione solo ed esclusivamente con riferimento agli arbitrati domestici, mentre l’Act no. 40/1977 è integralmente abrogato.

Nell’ultimo trentennio, già altri Stati africani avevano disciplinato la materia rendendo applicabile nel proprio ordinamento il Model Law dell’UNCITRAL: la Nigeria nel 1990, la Tunisia nel 1993, l’Egitto nel 1994, il Kenya nel 1995, l’Uganda nel 2000 e il Rwanda nel 2008; nonché, Zimbabwe (1996), Madagascar (1998) e Zambia (2000). Questi ultimi tre Stati, peraltro, fanno parte, insieme al Sudafrica e ad altri 11 Stati sudafricani, della South African Development Community, un’organizzazione internazionale dotata di personalità giuridica, istituita nel 1992 con l’obiettivo di perseguire una pluralità di fini, elencati all’art. 5 del Trattato istitutivo, tra i quali la promozione di una crescita economica e di uno sviluppo socio-economico sostenibili ed equi per garantire una riduzione della povertà, la promozione di valori politici comuni e il perseguimento dell’integrazione delle strategie e dei programmi tra livello nazionale e regionale.

L’International Arbitration Act disciplina l’arbitrato commerciale internazionale tra soggetti privati. Diversamente, se la controversia vede opposti l’investitore straniero e lo Stato della Repubblica di Sudafrica per azioni (o omissioni) del governo sudafricano, troverà applicazione il diverso sistema di risoluzione delle controversie previsto all’art. 13 del Protection of Investment Act no. 22/2015, adottato in data 15 dicembre 2015, ma non ancora entrato in vigore. L’atto 22/2015, se e quando entrerà in vigore, andrà a sostituire la disciplina prevista dai BITs (Bilateral Investment Treaties) esistenti tra il Sud Africa e altri Stati. Più nello specifico, ai sensi dell’art. 15 dell’atto 22/2015, Transitional arrangements, “(1) Existing investments that were made under bilateral investment treaties will continue to be protected for the period and terms stipulated in the treaties. (2) Any investments made after the termination of bilateral investment treaties, but before promulgation of this Act, will be governed by the general South African law”.

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.