201812.10
0





Roma, 10 dicembre 2018 - L’inclusione finanziaria in Kenya cresce a ritmi ragguardevoli. Una grande parte del suo successo è collegata all’uso dei servizi di mobile money, che è in crescita dal lancio di M-Shwari nel 2012. M-Shwari è un conto bancario che include operazioni sia di prestito che di credito, accessibile dai consumatori attraverso un menù M-Pesa[1] su cellulare. Nel 2016, il 18% della popolazione iniziava a utilizzare servizi bancari mobile quali MShwari e KCB M-Pesa. Ciò ha incrementato il numero di persone con un conto bancario al 38%, aumentando la percentuale del 10% rispetto al 2013[2]. L’incremento di persone con un conto è perdurato nel 2017, con un salto a 37,4 milioni in termini assoluti dai 35 milioni nel 2016.

Nel Kenya più dell’80% della popolazione ha accesso ad un conto finanziario, categoria che include anche i conti di mobile money[3]. Approssimativamente, il 75% dei kenioti possiede un conto di mobile money, una percentuale che negli adulti, sorprendentemente, supera quella dei possessori di conti presso istituti finanziari tradizionali[4]. Il Kenya ha raggiunto un risultato simile affidandosi a riforme, innovazioni nel settore privato e una spinta nell’aprire conti low-cost, includendo quelli che consentono pagamenti digitali o mobile. La maggior parte dei possessori di conti mobile money proviene da aree urbane. L’uso del mobile money è popolare presso donne e uomini in egual misura (entrambi le percentuali sono al 76%).

I servizi di mobile money hanno promosso l’accesso ai canali di credito ufficiali. Il credito digitale è la fonte più comune in Kenya, tanto che oltre il 25% dei kenioti ha chiesto un prestito digitale. Tutto ciò riempie una falla importante nel mercato creditizio, specialmente perché permette ai kenioti con un basso reddito di accedere al credito ogni qual volta ne hanno bisogno. Possono quindi affrontare meglio gli shock economici della vita di tutti i giorni come il pagare per l’educazione o per cure mediche, gestendo risultati imprevedibili. Secondo il FSD Kenya annual report 2017, i piccoli prestiti offerti da M-Shwari non hanno avuto effetti sui i risparmi, l’occupazione o i consumi, suggerendo che M-Shwari aveva più che altro offerto un tampone in casi d’emergenza piuttosto che aiutare a costruire risparmi per il futuro[5].

Prima dell’alba dei servizi mobile, i kenioti chiedevano prestiti molto raramente. Fino al 2009, solo il 20% dei kenioti muniti di cellullari aveva chiesto un prestito; la percentuale è cresciuta tremendamente ad un 55% nel 2017[6], con effetti molto positivi sull’inclusione finanziaria. Tuttavia, l’uso massiccio del credito digitale ha fatto sorgere più di un dubbio, in quanto potrebbe predisporre l’economia a pericoli in termini di rischio di credito, rischio di riciclaggio di denaro/finanziamento al terrorismo e rischio tecnologico[7]. Su questi presupposti, venne stabilita nel 2017 la Payments Association of Kenya (PAK) per facilitare il dialogo tra i maggiori fornitori di servizi di pagamento (sia bancari che non-bancari), così che stabilissero delle regole comuni e degli standard come definiti dal National Payments Systems Act (2011) e dalle National Payments Systems Regulations (2014).

La Banca Mondiale è di avviso contrario, ritenendo che, quando le persone sono capaci di risparmiare denaro in sicurezza e di accedere al credito in ogni momento, divengano più capaci di gestire i rischi finanziari[8]. Devono comunque essere messi in atto meccanismi per prevenire debiti ingestibili e monitorare meglio la protezione dei consumatori.

Per quanto l’inclusione finanziaria in Kenya sia promossa da servizi di mobile money, sono necessarie più ricerche per comprendere appieno l’impatto del credito digitale sui i kenioti meno abbienti[9].

 

[1] M-Pesa è un servizio di trasferimento di denaro mobile introdotto nel 2017 da Safaricom (una società affiliata di Vodafone) per facilitare la raccolta di denaro alle istituzioni di microfinanza.
[2] Finaccess survey report 2016, pg. 9
[3] World Bank Group, The little data book on financial inclusion 2018, pg. 84
[4] FSD Kenya annual report 2017, pg. 7
[5] FSD Kenya annual report 2017, pg. 9
[6] FSD Kenya annual report 2017, pg. 9
[7] Kenya Financial Sector Stability Report 2017, pg. 42
[8] Global findex 2017
[9] FSD Kenya annual report, pg. 9

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all'assenza di assistenza legale specifica.