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Roma, 15 ottobre 2018 - I trend economici internazionali evidenziano una crescente sensibilizzazione dei diversi stakeholder a favore delle tematiche etiche. In particolare gli investitori si mostrano sempre più attenti al carattere sostenibile delle imprese e dei progetti verso i quali indirizzano i propri capitali.

Non ci si limita più a perseguire politiche economiche spregiudicate che puntino alla massimizzazione dei profitti immediati ma si tiene conto dei risvolti di lungo termine, cioè dell’impatto, positivo o negativo, che determinate scelte di ordine economico, siano suscettibili di produrre sull’intero ecosistema.

L’idea di base è quella che una business policy sostenibile si traduca in una forza generatrice di continua ricchezza, secondo un procedimento qualificabile come circolare.

I coefficienti di questo sviluppo economico sostenibile sono i fattori ESG, acronimo di Environmental Social e Governance.

Si tratta di una serie di parametri ai quali le imprese possono adeguarsi per orientare la propria attività in senso sostenibile e che possono essere altresì utilizzati come termini di valutazione delle imprese stesse, al fine di renderle più “attraenti” di fronte ad una platea di investitori consapevoli.

Environmental. Si tiene conto dell’impatto ambientale del soggetto economico, se questo utilizza energie pulite, se ha adottato un adeguato meccanismo per lo smaltimento dei rifiuti, se ha un’impronta idrica elevata e rispetta la biodiversità. Inoltre si considerano i danni di carattere ambientale che si potrebbero cagionare nello svolgimento dell’attività commerciale e come tali rischi vengono gestiti.

Social. La dimensione sociale riguarda le relazioni interpersonali all’interno della società e con le terze parti, fornitori e clienti. Rientrano in questo ambito la tutela del lavoratore e della sicurezza sul luogo lavoro, l’adozione di provvedimenti a beneficio della comunità locale in cui il soggetto economico si trova ad operare e le azioni volte a promuovere i diritti umani, la cura nella scelta di fornitori che rispettino a loro volta elevati standard etici ed una particolare attenzione nei confronti dei clienti.

Governance. Si guarda alla trasparenza nello svolgimento dell’attività di impresa, in particolare all’adozione di politiche interne volte a prevenire pratiche corruttive, frodi fiscali ed altre condotte illegali da parte degli organi sociali, nonché ai risultati di tali politiche.

Un ruolo chiave, nell’implementazione dei fattori ESG, è giocato dalle società di rating che li hanno inseriti tra gli standard utilizzati nelle proprie attività di ricerca e valutazione. Tra queste Standard & Poor’s e Moody’s.

Inoltre, la crescente importanza assunta da questi parametri nonché la necessità di una loro omogenea divulgazione ha portato il London Stock Exchange Group a pubblicare, lo scorso anno, una guida dedicata all’ESG reporting, contenente preziose indicazioni per le imprese che intendano conformarsi ai parametri ESG e promuovere la propria immagine come ESG compliant.

Gli ESG rappresentano il futuro delle politiche finanziarie, garantiscono profitti di lungo termine e riducono il pericolo di rischi connessi a scelte inique, promuovendo un sistema economico sostenibile.

 

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