Glauco Ciprari

Da più di 10 anni nel settore IT con varie mansioni quali Developer, Team Leader, Project Manager e Technical Manager, progetta e realizza soluzioni per il mondo Enterprise.

Nel 2017 si appassiona a Web3.0 e Decentralizzazione, specializzandosi in Distributed Ledger Technology e ricoprendo il ruolo di Blockchain Solution Architect in AlmavivA. In questa veste supporta Pubbliche Amministrazioni e clienti privati nei processi di Trasformazione Digitale che richiedono l'utilizzo di tecnologie innovative e disruptive.

Segue con attenzione i trend e l'evoluzione della tecnologia, partecipando attivamente al dibattito pubblico che ne deriva e che chiama la società a riflettere su nuove opportunità.

 

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VIDEO: Blockchain e GDPR - 22/07/2019

I dati hanno uno straordinario valore economico e sociale. Sono oggi un’infrastruttura essenziale, che l'Europa ha deciso di proteggere e rendere accessibile a tutti i cittadini.

La normativa comunitaria per la protezione dei dati, nota come GDPR, ha riformulato i principi che regolano la Privacy, aumentando la responsabilità di chi gestisce i dati e favorendo la piena consapevolezza dei cittadini che ne sono possessori.

La tecnologia Blockchain permette una gestione della Privacy chiara e certificata per far fruire ai cittadini i servizi con fiducia e sicurezza in conformità alla General Data Protection Regulation.

La GDPR è rivoluzionaria: prima al “centro dell’universo” c’erano le piattaforme che gestiscono dati, oggi c’è il singolo cittadino, che dei dati è l’unico proprietario. Anche la Blockchain è rivoluzionaria. Ma produce effetti concreti solo se adottata da ecosistemi.

Sono necessari promotori di comprovata fiducia e autorità. Come la Pubblica Amministrazione, che può assumere un ruolo determinante in questo processo. E, in particolare, le comunità locali “digital first”, che sono i principali vettori di innovazione verso i cittadini.

Questa trasformazione digitale necessita di strumenti di tutela condivisa, che Almaviva ha perfezionato con la piattaforma Public Privacy, realizzata per una delle maggiori città metropolitane in Italia.

Restituisce il controllo sul consenso al cittadino e decentralizza le richieste di fruizione dei diritti, certificandoli e consegnando a tutti, sia fruitori che fornitori.

L’incontro tra tecnologia Blockchain e esigenze della normativa GDPR è estremamente proficuo. Con Public Privacy si tracciano su Blockchain, in modo non profilabile, i consensi e le volontà degli utenti ma non i loro dati, in compatibilità con il diritto all'oblio e con la massima tutela in caso di uso non autorizzato.

La Blockchain garantisce in modo trasparente diritti, tutela e libertà dei cittadini in termini di privacy. Riporta nelle mani dei soggetti interessati l’esclusività, la disponibilità e il controllo dei propri dati. Public Privacy supporta la gestione di consensi e le richieste dei cittadini su Blockchain ad accesso e partecipazione pubblica.

È la Pubblica Amministrazione a garantire sia l’identità dei propri cittadini sulla piattaforma sia la correttezza degli accordi di servizio coi fornitori, verificati e certificati su Blockchain. I fornitori di servizi hanno così uno strumento per verificare di disporre delle autorizzazioni necessarie al trattamento dei dati dei cittadini.

Il cittadino ha il pieno controllo delle proprie decisioni. Può verificare chi tratta i dati di sua proprietà, revocare le autorizzazioni anche per singolo dato, chiedere accesso, portabilità, oblio. Ha uno strumento di firma elettronica non contraffabile, garanzia di transazioni sicure, firmate da una chiave crittografica che risiede solo sul suo dispositivo.