Stefano Stinchi

Director Financial Sector Microsoft Italia.

Stefano Stinchi lavora nel settore IT da più di 29 anni. Nella sua carriera ha lavorato presso due multinazionali (IBM e Microsoft), unendo sempre clienti importanti con la tecnologia avanzata in Italia e nel resto del mondo. Nella sua esperienza lavorativa si è occupato di Sviluppo, IA e Cloud in diverse aree geografiche imparando ad applicare la tecnologia dall’esperienza interculturale. Al momento Stefano Stinchi lavora presso la Microsoft in qualità di responsabile del settore dei Servizi Finanziari.

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VIDEO: Esempi di Intelligenza Artificiale

27/09/2019

Può farci alcuni esempi di intelligenza artificiale al di fuori dei financial services?

Sì, ce ne sono molteplici. Secondo me i più importanti sono tutti nell’area del conversational plaftorm, cioè nella possibilità di relazionarsi con i clienti direttamente attraverso l’intelligenza artificiale. Un esempio particolarmente importante che noi abbiamo qui è una realtà italiana: Vodafone.

Per Vodafone abbiamo realizzato la piattaforma che consente di gestire il call center -enorme che gestisce centinaia di milioni di telefonate l’anno- in maniera quanto più possibile automatizzata dall’intelligenza artificiale.

Esiste un, chiamiamolo bot o chatbot, che prende il nome di "Tobi" che interagisce con gli utenti capisce i loro bisogni, risponde alla loro domande, e in una grande maggioranza di telefonate, o chat, o interazioni via facebook- qualsiasi tipo d’interazione con il cliente- riesce a gestirla autonomamente- e una piccola percentuale passa invece in utilizzo all’operatore.

Questo ha diversi benefici: primo, quello di essere molto più pervasivo nella relazione col cliente, perché, naturalmente, avendo dei costi molto, molto bassi il bot può essere sempre presente in qualsiasi tipo d’interazione, rispondere molto più rapidamente all’utente e di garantire anche un servizio molto più adeguato perché spesso nell’interazione con i clienti si vede che la maggior parte delle richieste sono sempre le stesse ed essendo, come abbiamo detto precedentemente, la piattaforma alimentata dai dati più le domande vanno nella stessa direzione più la piattaforma è preparata e pronta rispondere e quindi, naturalmente, si costruisce una piattaforma che cresce nel tempo e che garantisce un’interazione con il cliente sempre maggiore. D’altronde, c’era Gartner che diceva che nel 2023 avremo più interazioni con chatbot e con l’intelligenza artificiale che con i nostri partner, che vuol dire che questo è il futuro verso cui andiamo.

 

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