STEP Italy Conference 2026
Le 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐞𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝’𝐚𝐫𝐭𝐞 stanno assumendo un ruolo sempre più strategico nella pianificazione patrimoniale familiare.
In occasione della STEP Italy Conference 2026, il nostro Mario Joseph Abate, con la collaborazione di Martina Bosi, è intervenuto nel panel ‘Governance and Art: how ordinary governance rules adapt to art collections‘ dedicato ai modelli di governance applicati agli asset artistici.
Nel corso del confronto con professionisti del wealth planning, private banker, legali e trustee, sono stati approfonditi i principali strumenti giuridici e patrimoniali utilizzati per preservare l’unità delle collezioni, favorire il coinvolgimento della famiglia e garantire una gestione efficiente degli asset artistici: trust, fondazioni, donazioni vincolate e società dedicate.
Particolare attenzione è stata dedicata ai profili di continuità generazionale e alla crescente integrazione tra patrimonio privato e istituzioni culturali, anche attraverso esempi emblematici come la Collezione Panza.
Tra i temi affrontati, anche il crescente ricorso a modelli che consentono di coniugare apertura al pubblico, tutela dell’unità delle collezioni e continuità del controllo proprietario, attraverso collaborazioni tra fondazioni private e istituzioni culturali, come nel caso della Sonnabend Collection Foundation e del progetto espositivo permanente ospitato presso il Palazzo della Ragione di Mantova.
Nel dibattito è emersa inoltre la crescente centralità dell’Italia nel panorama internazionale, favorita da un quadro fiscale competitivo in materia di successioni e donazioni e dal ruolo sempre più strategico degli advisor specializzati nella pianificazione patrimoniale legata all’arte.
La governance dell’arte oggi non riguarda soltanto la tutela del patrimonio, ma anche la capacità di preservarne identità, visione e continuità nel tempo.
