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Dal 1° gennaio 2021 in vigore le prime norme sulla criptovaluta in Russia

La legge federale n. 259-FZ del 31 luglio 2020 “Sulle attività finanziarie digitali e le valute digitali” costituisce il primo tentativo di disciplinare normativamente il fenomeno della criptovalute in Russia ed è entrata formalmente in vigore all’inizio del 2021.

 

Secondo le definizioni legislative, per “attività finanziarie digitali” devono intendersi taluni diritti digitali aventi ad oggetto pretese creditorie, diritti derivanti da titoli di credito o da partecipazioni al capitale di società per azioni non pubbliche.

 

L’emissione e la circolazione delle suddette attività sono subordinate alla preventiva registrazione presso un apposito registro digitale, che può essere effettuata soltanto da operatori commerciali, ossia imprenditori autonomi (IP) e società.

 

La nuova legge non prevede un elenco definito di operazioni che possono avere ad oggetto attività finanziarie digitali, sebbene siano espressamente previsti la compravendita e lo scambio tra le forme di circolazione consentite.

 

Le operazioni aventi ad oggetto attività finanziarie digitali possono avvenire soltanto per il tramite di intermediari autorizzati, debitamente iscritti anch’essi in un apposito registro. La Banca di Russia, inoltre, ha già definito talune caratteristiche che rendono specifici titoli digitali riservati a investitori professionali.

 

Per quanto concerne invece le “valute digitali”, esse sono definite come insieme di dati elettronici (codice digitale o designazione) contenuti in un sistema informativo, che sono offerti o possono essere accettati come mezzo di pagamento, che non sia una valuta della Federazione Russa o di uno stato estero oppure un’unità di pagamento internazionale, o come investimenti per i quali non sussiste alcun soggetto obbligato verso il proprietario di tali dati elettronici, ad eccezione dell’operatore e/o dei nodi del sistema informativo, che sono soltanto obbligati a garantire la conformità alle regole di quest’ultimo della procedura per il rilascio dei dati elettronici e l’inclusione (modifica) delle registrazioni dei medesimi.

 

Da un lato, le valute digitali sono dunque identificate come metodo di pagamento ed espressamente riconosciute ed inserite tra i cespiti aggredibili/liquidabili ai sensi delle normative sul fallimento e sull’esecuzione forzata; dall’altro lato, la nuova legge introduce l’espresso divieto per le persone fisiche e giuridiche russe di accettare tali strumenti come pagamento di merci, lavori e servizi.

 

Talune norme della legge in parola hanno natura programmatica e dovranno essere rese esecutive da appositi atti normativi ancora in fase di adozione.