201807.27
0

Milano, 27 luglio 2018La Direttiva n. 2018/844/Ue impone ad ogni Stato membro l’adozione di una strategia a lungo termine con obbiettivi intermedi al 2030 ed al 2040 mediante la quale incentivare e sostenere la ristrutturazione di edifici residenziali e non residenziali, sia pubblici che privati, al fine di ottenere un parco immobiliare nazionale decarbonizzato nonché ad alta efficienza energetica entro il 2050.

La strategia di ristrutturazione a lungo termine del parco immobiliare nazionale dovrebbe trasformare gli edifici esistenti in “edifici ad energia quasi zero” (NZEB – near-zero energy building), vale a dire edifici in grado di produrre più energia di quella che consumano, ciò che dovrebbe consentire di ridurre le emissioni di gas ad effetto sera dell’UE entro il 2050 tra l’80% ed il 95% rispetto alle emissioni registrate nel 1990.

Nell’ottica di fornire informazioni supplementari ai potenziali acquirenti sotto il profilo dell’efficienza energetica dell’immobile da acquistare, la Commissione Europea è stata delegata ad adottare entro il 31 dicembre 2019 un sistema comune facoltativo per valutare la predisposizione degli edifici all’intelligenza energetica (c.d. smart readiness indicator), vale dire un indice in grado di misurare la capacità degli edifici di utilizzare le nuove tecnologie, di interagire con la rete energetica e di ottimizzare il suo funzionamento.

A tal fine l’Allegato I alla Direttiva n. 2018/844/Ue  puntualizza che la prestazione energetica di un edificio viene determinata «sulla base del consumo di energia calcolato o effettivo e riflette l’uso normale di energia dell’edificio per il riscaldamento degli ambienti, il rinfrescamento degli ambienti, la produzione di acqua calda per uso domestico, la ventilazione, l’illuminazione incorporata ed altri sistemi tecnici per l’edilizia».

La Direttiva n. 2018/844/Ue affida altresì alla Commissione Europea il compito di redigere entro il 2020 uno studio di fattibilità che illustri possibilità e tempistiche per l’istituzione di un “passaporto facoltativo di ristrutturazione degli edifici” complementare agli attestati di prestazione energetica, nonché il compito di verificare entro il 2026 l’opportunità di una revisione della Direttiva medesima alla luce dell’esperienza maturata e dei progressi compiuti al fine di valutare inter alia la necessità di migliorare ulteriormente gli attestati di prestazione energetica.

In vista della realizzazione degli obbiettivi sopra accennati, la Direttiva n. 2018/844/Ue dedica particolare attenzione alla promozione della mobilità elettrica mediante la politica immobiliare, prescrivendo che gli edifici di nuova costruzione così come gli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazioni importanti, aventi più di dieci posti auto, debbano dotarsi di almeno un punto di ricarica, quando trattasi di edifici non residenziali, ovvero di infrastrutture di canalizzazione, vale a dire condotti per cavi elettrici in grado di consentire in una fase successiva l’installazione di punti di ricarica, quando trattasi di edifici residenziali, a condizione che il parcheggio sia situato all’interno o sia adiacente all’edificio in caso di edifici di nuova costruzione ovvero il parcheggio sia oggetto di ristrutturazione in caso di edifici da ristrutturare.

 

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all'assenza di assistenza legale specifica.