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Milano, 6 dicembre 2018Con la legge di conversione del c.d. Decreto Legge Sicurezza (d.l. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito in legge 1 dicembre 2018, n. 132, pubblicata in G.U.R.I. n. 281 del 3 dicembre 2018), il legislatore è intervenuto incidenter tantum anche in materia di processo amministrativo. Infatti, attraverso l'introduzione di un nuovo comma 1-bis all'art. 15 del Decreto Sicurezza è stato reso definitivo l'obbligo di deposito presso i Tribunali Amministrativi e il Consiglio di Stato della c.d. copia cartacea 'di cortesia' a valle dei depositi digitali effettuati attraverso il sistema P.A.T. (Processo Amministrativo Telematico), previsto dall'art. 7 del d.l. n. 168/2016. Originariamente tale obbligo era stato previsto in via transitoria relativamente al primo periodo di attuazione del nuovo sistema telematico e sarebbe venuto a scadenza il 1 gennaio 2019. Ora l'obbligo diviene - salvo futuri ripensamenti del legislatore - perpetuo.

Il mancato deposito della copia cartacea non è senza conseguenze. Infatti, come statuito dal Consiglio di Stato (con ordinanza della Sezione VI, 3 marzo 2017, n. 880) e ribadito anche dal Tar Lazio (con ordinanza della Sezione I, 9 marzo 2017, n. 3258), il deposito di una copia cartacea d’obbligo, previsto dall’art. 7, comma 4, d.l. n. 168/2016, è condizione necessaria per l’inizio del decorso dei termini dilatori per la fissazione delle udienze in camere di consiglio e delle udienze pubbliche di merito con conseguente impossibilità che, prima dell’inizio di tale decorso, le stesse siano fissate; ovvero che, in caso di fissazione comunque avvenuta, i ricorsi possano essere regolarmente trattati in tali udienze.

 

 

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