201902.06
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Roma, 6 febbraio 2019 - La Corte d’Appello di Roma, con sentenza del 30.1.2019, in accoglimento integrale delle eccezioni sollevate dai difensori della SGR, ha rigettato le domande avanzate da società riconducibile a storica famiglia di costruttori romani nei confronti di un Fondo gestito dalla SGR, volte ad ottenere la nullità / risoluzione di un contratto di compravendita di un immobile (e del collegato contratto di leasing immobiliare in essere tra la società e primario istituto bancario), nonché la condanna del Fondo al pagamento di un importo superiore ad Euro 70.000.000,00 a titolo risarcimento danni anche per responsabilità precontrattuale.
La Corte d’Appello ha così confermato la decisione già resa in primo grado dal Tribunale di Roma rilevando la piena correttezza dell’operato della SGR.
Pavia e Ansaldo ha assistito la SGR nel contenzioso con un team composto dagli Avvocati Fiorenza Resta, Maurizio Vasciminni e Gerardo Mascolo.