201803.05
0

Roma, 05 marzo 2018 - La Presidenza del Consiglio dei Ministri con parere del 15 febbraio 2018 si è espressa favorevolmente sullo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/2258, che modifica la direttiva 2011/16/UE per quanto riguarda l’accesso, da parte delle Autorità Fiscali, alle informazioni in materia di antiriciclaggio. I fenomeni di frodi ed evasione a livello internazionale sono risultati in espansione, assumendo proporzioni tali da richiedere un rafforzamento degli strumenti e dei meccanismi stabiliti dalla direttiva 2011/16/UE. L’analisi tecnico-normativa ha evidenziato che il corretto funzionamento dei meccanismi di scambio delle informazioni e di espletamento delle procedure di due-diligence (adeguata verifica della clientela in materia fiscale) è stato ostacolato da rilevanti difficoltà di ordine pratico, concernenti principalmente l’individuazione dei conti finanziari e dei relativi titolari, nonché degli eventuali beneficiari effettivi, allorquando gli stessi risultino diversi dai formali titolari.

La modifica recepita con lo Schema di decreto legislativo intende assicurare all’Amministrazione Finanziaria la possibilità di accedere alle informazioni raccolte e conservate in conformità alle procedure antiriciclaggio (cosiddette informazioni AML). Infatti, in mancanza di tale accesso le Autorità non sarebbero in grado di monitorare il corretto adempimento, da parte delle istituzioni finanziarie e degli altri soggetti obbligati, alle prescrizioni della direttiva 2011/16/UE, provvedendo adeguatamente allo scambio di informazioni e alla verifica della clientela ai fini fiscali. Più in particolare le innovazioni previste dall’emanando decreto legislativo riguardano le norme e le procedure relative allo scambio, con le altre Autorità competenti degli Stati membri dell’Unione Europea, delle informazioni prevedibilmente rilevanti per l’amministrazione interessata e per l’applicazione delle leggi nazionali degli Stati membri, relative alle imposte riscosse da o per conto dell’Amministrazione Finanziaria.

Più in generale le modifiche in corso di approvazione integrano i poteri di accesso da parte dell’autorità fiscale designata a porre in essere lo scambio di informazioni includendo altresì i dati e alle informazioni sulla titolarità effettiva di persone giuridiche e trust contenuti in apposita (istituenda) sezione dei registro delle imprese, disciplinato dall'articolo 21 del D.Lgs. n. 231 del 2007, come modificato dal D.Lgs. n. 90 del 2017.

L’obiettivo perseguito è quindi quello di garantire maggiore trasparenza nelle operazioni di carattere internazionale e rafforzare il contrasto all’erosione della base imponibile che, riducendo notevolmente i gettiti fiscali nazionali, impedisce agli Stati membri di applicare politiche fiscali favorevoli alla crescita. In questa prospettiva, lo Schema di decreto legislativo interviene per integrare ulteriormente le modalità di esercizio della cooperazione amministrativa nel comparto fiscale.

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.