201804.17
0

Con il sempre più ampio riconoscimento dell’importanza strategica del FinTech, è cresciuta esponenzialmente la concorrenza tra ordinamenti giuridici per attirare l’innovazione nei servizi finanziari, assicurativi e affini.

È in questo contesto che si inserisce il provvedimento del governo britannico, che il 22 marzo 2018 ha reso pubblica – a distanza di due settimane dal FinTech Action Plan della Commissione europea – la propria strategia per mantenere ed ampliare la leadership indiscussa del Regno Unito in ambito FinTech (“Fintech Sector Strategy”, consultabile qui: https://www.gov.uk/government/publications/fintech-sector-strategy).

In termini generali, rispetto al FinTech Action Plan, la Fintech Sector Strategy dedica maggiore attenzione al capitale umano e finanziario a disposizione delle imprese del comparto, prevedendo misure atte, da un lato, ad attrarre verso il Regno Unito i migliori talenti in materia di FinTech e, dall’altro, a sollecitare gli investimenti nel settore, facilitando l’accesso degli imprenditori alle risorse finanziarie. Da parte sua, la Commissione, invece, ha ricompreso nel campo d’azione del FinTech Action Plan anche temi relativi ai servizi di cloud computing e alla sicurezza informatica in ambito finanziario.

Per nulla preoccupato dai possibili impatti della Brexit sul passporting, il governo britannico ha anche proposto di stabilire un regime transitorio anche per le imprese britanniche del comparto FinTech, che mantenga invariati i loro diritti di accesso al mercato europeo dei servizi finanziari, pur con gli adeguamenti del caso.

Il presente contributo intende fornire, in un’ottica comparata, un quadro sinottico del Fintech Action Plan e della FinTech Sector Strategy (le cui misure sono contraddistinte, rispettivamente, dai colori blu e rosso).

Tavole sinottiche

 

 

_________
DISCLAIMER
Il presente comunicato è divulgato a scopo conoscitivo per promuovere il valore dell’informazione giuridica. Non costituisce un parere e non può essere utilizzato come sostitutivo di una consulenza, né per sopperire all’assenza di assistenza legale specifica.