Coronavirus ed effetti sulle scadenze bancarie

Milano, 13 marzo 2020 – Quale misura di sostegno alle imprese ed all’economia reale in generale danneggiata dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”, il 6 marzo 2020 l’Associazione Bancaria Italiana e le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno siglato un Addendum all’Accordo per il Credito 2019 del 15 novembre 2018 prevedendo una moratoria generalizzata sui finanziamenti concessi alle micro aziende ed alle PMI fino al 31 gennaio 2020.

La moratoria consiste nella sospensione fino a 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti al 31 gennaio 2020, dietro formale istanze del debitore all’istituto. La sospensione concerne i finanziamenti a medio lungo termine (mutui), anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, e alle operazioni di leasing, immobiliare o mobiliare.

Per le operazioni di allungamento dei mutui, il periodo massimo di estensione della scadenza del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Per il credito a breve termine e il credito agrario di conduzione il periodo massimo di allungamento delle scadenze è pari rispettivamente a 270 giorni e a 120 giorni.

Le banche e gli intermediari finanziari hanno facoltà di accordare alle imprese termini e condizioni di maggior favore. Tuttavia, l’impegno di questi ultimi è di rendere rapida l’istruttoria al fine di verificare le condizioni per concedere la moratoria.

Nell’ambito di tale intesa inoltre sia l’ABI che le associazioni di imprese si impegnano a perseguire l’obiettivo dell’ampliamento dell’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI in relazione ai finanziamenti oggetto di moratoria, al fine di aumentare la quota garantita per le linee di credito a breve e per creare le condizioni per agevolare un allungamento delle scadenze dei finanziamenti garantiti. Su tale fronte è allo studio un’ipotesi del Ministero dell’economia e delle finanze insieme alla Banca d’Italia per la definizione di un sistema di garanzie affidate al Fondo di garanzia per le Pmi gestito dal Mediocredito centrale.

Infine si rilevano le misure governative previste nel decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9 (“Misure  urgenti  di  sostegno  per  famiglie,  lavoratori  e  imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19”) con una serie di provvedimenti relativamente ai comuni interessati dalle misure urgenti di contenimento (individuati nell’allegato 1 del medesimo decreto) quali, inter alia, la concessione in favore di imprese agricole di mutui a tasso zero della durata non superiore a 15 anni per l’estinzione di debiti bancari e la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate dei mutui agevolati concessi da Invitalia (sono sospesi anche i termini di pagamento a carico delle imprese per i versamenti dei premi assicurativi e alle camere di commercio).

 

 

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