di Nataliey Bitature e Riccardo Ridolfi

Nataliey Bitature

Nataliey Bitature è una imprenditrice ugandese: co-fondatrice e Amministratore della società Musana Carts, capo del personale del Gruppo Simba e Amministratore Delegato di Energrow. Nata il 28 ottobre del 1989, Nataliey Bitature è cittadina ugandese e britannica essendo nata a Londra.

Nataliey Bitature ha conseguito un Master in Imprenditoria Sociale (MSC, Masters of Social Entrepreneurship) presso la Hult International Business School, San Francisco, 2015 -2016. Nel 2014 ha aderito al Programma per Leader Emergenti alla London School of Business and Finance (LSBF) della durata di quattro mesi. Inoltre, Nataliey ha conseguito una laurea in Business Management e Scienze della Formazione presso la Keele University, Staffordshire, Regno Unito, 2010- 2013.

Attualmente Nataliey è impegnata nel lancio di Energrow. Energrow si impegna a sostenere i clienti svantaggiati che vivono in zone rurali in Uganda e ad incrementare l’accesso energetico per mezzo di una duratura crescita della domanda con una struttura finanziaria di inserimento dei dati. Energrow è una società di tecnologia che utilizza i risultati dell’attività di formazione e la big data analysis per offrire dei servizi economici e finanziari su misura ai clienti che vivono in zone rurali nonché i necessari programmi di formazione economica e finanziaria. Stanno costruendo il loro modello per lavorare di concerto, e trarre beneficio da, l’espansione della rete elettrica nelle zone rurali. Tramite delle collaborazioni con le banche, i loro clienti potranno accedere ai mercati dei capitali ed ottenere dei prestiti a condizioni più vantaggiose, mentre le banche acquisiscono dei clienti che vivono in zone rurali e che sono difficili da raggiungere assumendo, allo stesso tempo, dei rischi minimi.

Nel 2016 il Forum economico mondiale ha incluso Nataliey Bitature fra i 5 principali innovatori africani e nel 2017 Nataliey Bitature ha presentato le attività di Musana Carts alle riunioni di primavera della Banca Mondiale. Nataliey Bitature nel 2018 ha vinto il premio Young Achievers nella categoria per l’imprenditoria ed è stata inclusa nella lista Forbes del 2018 dei giovani imprenditori sotto i 30 anni.

Riccardo Ridolfi

Riccardo Ridolfi è co-fondatore di EnerGrow, una finanziaria che garantisce prestiti la cui missione è fornire fattori produttivi e formazione per permettere agli africani che vivono le aree rurali di trarre pieno beneficio dall’accesso all’energia.

Riccardo è anche co-fondatore e Amministratore Delegato di Equatorial Power, un’azienda che sviluppa energia da fonti rinnovabili e che è incentrata sull’incentivare l’accesso all’energia produttiva con mini reti e un modello di business olistico.

Riccardo è un avvocato abilitato alla professione in tre giurisdizioni e ha assistito enti privati e sovrani su infrastrutture, investimenti transfrontalieri e finanziamento di progetto. E’ anche Consulente per gli Investimenti pro bono per l’Ambasciata dell’Uganda in Italia, prestando la sua consulenza all’Uganda in materia di investimenti esteri diretti.

Al momento Riccardo è membro del Consiglio di Amministrazione di Umeme Ltd, la società nazionale ugandese per la distribuzione dell’elettricità.

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Classificazione del credito rurale personalizzato: il nesso fra FinTech e l’uso rurale produttivo dell’energia.

Il 75% circa degli abitanti dell’Africa Sub-Sahariana non ha accesso all’elettricità. I fondi pubblici nazionali e internazionali non bastano a colmare questo divario con sufficiente velocità e una delle maggiori difficoltà con gli investimenti privati consiste nel fatto che i clienti nelle zone rurali consumano pochissima elettricità, il che non permette all’azienda di energia elettrica di recuperare il proprio investimento.

Le popolazioni indigenti nell’Africa rurale possono permettersi l’elettricità, persino quando essa è più costosa rispetto alla tariffa nazionale. Ciò che tali popolazioni non possono permettersi sono però i beni per trarre pieno beneficio dall’elettricità, ad esempio fresatrici, saldatrici, frigoriferi, ecc. In generale queste persone non hanno neanche accesso ai finanziamenti e, di conseguenza, nulla cambia.

La mancanza di un conto corrente bancario e altri simili mezzi per molte persone e la conseguente impossibilità di dimostrare la propria affidabilità creditizia creano uno scenario paradossale dal quale è difficile uscire: se non c’è affidabilità creditizia non c’è credito, e così via.

L’assenza di solvibilità nega l’accesso ai finanziamenti e alla possibilità di dare inizio o sostenere un’attività commerciale, anche quando in realtà la persona in questione potrebbe riuscire nel suo intento perfettamente con le opportunità a sua disposizione.

Dall’analisi della citata “macro tendenza”, molteplici start-up stanno considerando l’eventualità di sfruttare la tecnologia e in particolare la tecnofinanza (“Fintech”), per elaborare delle soluzioni che possano risolvere l’enorme problema della bancabilità.

Una di queste soluzioni è proposta da EnerGrow, una start-up ugandese che tenta di cambiare lo status quo rendendo questi clienti bancabili al cospetto dei servizi di pubblica utilità e oltre. EnerGrow ha collaborato con delle importanti organizzazioni e di recente ha ottenuto il riconoscimento e l’appoggio del governo ugandese.

EnerGrow è una piattaforma che offre 3 servizi:

  1. Affidabilità creditizia – monitorando dati da cellulari, contatori elettrici intelligenti, la banca dati identificativa nazionale e le indagini fisiche di EnerGrow per creare l’insieme di dati di più alta qualità sull’affidabilità creditizia che vi sia oggi nell’Uganda rurale.
  2. Formazione – la mancanza di formazione rappresenta la causa primaria del fallimento delle attività commerciali rurali locali. EnerGrow fornisce delle competenze imprenditoriali di base e alfabetizzazione finanziaria ai suoi clienti per rafforzare le loro attività commerciali e migliorarne il rating creditizio.
  3. Finanziamenti - EnerGrow mette a disposizione finanziamenti garantiti basati sui telefoni cellulari con un’impostazione “business-in-a-box”, agendo da garante per le istituzioni finanziarie locali per prestare soldi ai clienti rurali in 3 elementi: (i) fattori produttivi che utilizzano energia; (ii) capitale operativo; e (iii) pagamento anticipato del corso di formazione. EnerGrow è la prima compagnia nel suo campo, che uniforma gli interessi di tutti i suoi azionisti, incluso il governo nazionale, le imprese produttrici di energia, gli operatori di telefonia mobile e le banche commerciali e che, allo stesso tempo, genera un impatto socio-economico profondamente radicato per una crescita rurale duratura e crea dei posti di lavoro.  

Altre informazioni su come costruire un modello creditizio rurale…

Metodologia di affidabilità creditizia rurale

  • Dati Esistenti: è importante non reinventare la ruota e monitorare tutti i gruppi di dati esistenti, a partire dai dati di telefonia mobile e, in questo caso, i dati di consumo energetico, come indicatori della capacità di spesa, abitudini di pagamento e disponibilità a pagare dei clienti proposti. 
  • Risultato: definire i risultati della ricerca prima di iniziare. Se si chiedono 50 domande ai clienti, tutte le domande dovrebbero aiutare a giungere ad una serie di conclusioni. Dei riassunti concisi dei risultati sono essenziali per interpretare i dati. 
  • Visione d’insieme: le domande sulla raccolta dei dati devono essere formulate in modo da indicare lo stato attuale delle cose e il motivo. 
  • Genere: è risaputo che le donne negli ambienti rurali poveri dimostrano una maggiore capacità di restituzione del prestito, e ignorarlo sarebbe un errore.
  • Produttività: l’obiettivo è concentrarsi sulle attività di finanziamento che generano entrate per i clienti. Ad esempio, il finanziamento di risorse produttive come i mulini aumenterà le entrate dei clienti e li aiuterà a restituire il prestito, riducendo il rischio del finanziatore. D’altro canto finanziare televisioni potrebbe non ridurre tale rischio.
  • Documentazione: il cliente è stato approvato in precedenza da un’organizzazione? Degli ovvi fattori di riduzione del rischio sarebbero l’approvazione preventiva del prestito bancario/di microfinanza ecc., ma qualsiasi cosa leghi il cliente ad un posto o a qualcosa va bene. Il cliente è in possesso, ad esempio, di un contratto di lavoro o di una raccomandazione?
  • Scopo: capire la motivazione alla base della richiesta di finanziamento. Occorre chiedere ai clienti non solo se desiderano aumentare i loro introiti, ma anche perché.
  • Comportamento: è regolare l’abitudine al pagamento del cliente? Anche in riferimento a redditi/salario, spese, investimenti, ecc.
  • Risparmio: il cliente risparmia volutamente? Il cliente ha preso delle decisioni consapevoli per migliorare il proprio comportamento finanziario, come ad esempio unirsi ad un gruppo di risparmio o aprire un conto bancario?
  • Problemi: quali sono i più consistenti problemi finanziari o le spese del cliente? Se i clienti hanno continuamente difficoltà a pagare le rette scolastiche o delle spese mediche di emergenza ciò potrebbe indicare irresponsabilità o una mancanza di reddito.Anche la tecnologia Blockchain al momento è presa in considerazione come soluzione per assicurare in maniera consistente ulteriore certezza e benessere. 
  • Un algoritmo che calcoli l’affidabilità creditizia in maniera riuscita dovrà tenere conto di tutti questi fattori e prevedere necessariamente un approccio iterativo che riduca gradualmente il tasso di insolvenza del cliente. L’apprendimento automatico trova un’applicazione particolarmente interessante in questo campo.

14/01/2019