Fulvio Conti

Nato nel 1974, si è laureato in ingegneria informatica presso “La Sapienza” di Roma nel 2001.
Dal 2015 è responsabile della Practices Agricoltura e Ambiente dopo aver ricoperto la carica di responsabile della delivery in Agricoltura.
In quest’ambito, ha realizzato innovativi progetti per il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo e per l’Agenzia per le erogazioni in Agricoltura, finalizzati all’attuazione della riforma PAC 2014-2018, dei relativi adempimenti amministrativi e al rispetto del piano triennale AGID.
In precedenza in Capgemini ed Almaviva ha rivestito ruoli di rilievo crescente in progetti per la pubblica amministrazione, le telecomunicazioni e i media, anche in ambito internazionale (Grecia, Francia, India).

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VIDEO: La Blockchain a tutela del made in Italy - 14/06/2019

La tecnologia Blockchain è una risorsa preziosa nel settore Agrifood per arginare frodi alimentari e falsificazioni. Fornire informazioni certificate ai consumatori è oggi uno degli obiettivi primari del comparto agroalimentare e una garanzia insostituibile per la commercializzazione e la valorizzazione del made in Italy.

La tecnologia Blockchain può essere utilizzata per tutto il mercato agroalimentare ed enologico, in pratica per ogni prodotto di cui si voglia valorizzare il marchio e proteggere l’immagine a livello commerciale.

Almaviva ha realizzato, per il ministero delle Politiche agricole (Mipaaf), in collaborazione con l'Agenzia delle erogazioni Ue (Agea) e il Sistema informativo nazionale per lo sviluppo dell'agricoltura (Sin), Enology, una piattaforma di tracciabilità delle produzioni agricole - in primis per la filiera vitivinicola ma utilizzabile anche per l’olio di oliva e altri prodotti agroalimentari - basata su Blockchain pubblica ed integrabile con blockchain private.

L’integrazione tra blockchain con dati pubblici e privati per la tracciabilità delle filiere promette di rivoluzionare in meglio la sicurezza alimentare, e per questo le Pubbliche Amministrazioni sono impegnate a realizzare Blockchain pubbliche e a mettere a disposizione del mercato l’enorme mole di informazioni detenute in formato open, al fine di stimolare vere e proprie iniziative di gestione e condivisione dei dati con tecnologie Blockchain per aumentare la trasparenza verso i cittadini e i consumatori.

E’ importante segnalare che la recente normativa nazionale ha iniziato l’iter normativo per la definizione delle caratteristiche che DLT e smart contract devono possedere per consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazione di dati verificabili da ciascun partecipante, in formato legalmente riconosciuto e non ripudiabile.