Roberto Bandieri

Agronomo, membro RICS, partner di una società tra professionisti con sede a Modena, appassionato di estimo e valutazioni rurali, tenta di portare l’agricoltura digitale nelle aziende ed è amante della raccolta di dati, della loro analisi e di quello che possono dirci. Ama raccontare il suo sapere e formare giovani colleghi, agricoltori, imprese e persone comuni che vogliano avere una idea di che cosa è l’agricoltura e ciò che è ad essa collegato. Spera di contribuire per permettere alle Aziende Agricole di lavorare al meglio ed in maniera moderna.    

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VIDEO: Intelligenza Artificiale applicata all'agricoltura  - 16/09/2019

 

L'intelligenza artificiale si può applicare anche all'agricoltura. Le tecniche di impiego di un’evoluzione della gestione del dato in maniera molto sofisticata, proattiva ed evoluta aiutano l'agricoltore ad assumere delle decisioni sempre più importanti. Diventa assolutamente fondamentale essere collegati in maniera globale tra tutte le reti di dati che vengono raccolte. Abbiamo bisogno, in realtà, in tutti i modi di avere una gestione del dato evoluto e l'intelligenza artificiale ci aiuta a fare questo, ci aiuta a prendere dei dati ed a processarli quindi vuole dire far tesoro di questo gigantesco patrimonio, che qualcuno chiama il petrolio del domani, cioè i dati oggi sono la vera risorse dell'agricoltura.

Sempre di più dovremo pensare a un'agricoltura che non raccoglie solamente materie prime dal campo, frumento piuttosto che ortaggi, piuttosto che latte dalle stalle, ma raccoglierà i dati, raccoglierà informazioni. Queste informazioni saranno non solo processate e gestite ma potranno anche essere oggetto di business, cioè il dato diventa una sostanza di produzione, il dato ci serve per assumere decisioni, i moderni sistemi di supporto alle decisioni che vedono nell'intelligenza artificiale, nelle tecniche di machine learning e tutto quello che aiuta l'agricoltore ad avere un risultato dall'analisi di questi dati ci consentono di ottenere migliori produzioni.

La mole dei dati è gigantesca, tanto per dare un piccolo riferimento, di nuovo riferendoci ai dati dell'osservatorio smart agri-food, pensiamo che un trattore in un anno raccoglie un terabyte di dati, una centralina meteo in un campo in un anno raccoglie e 240mila megabytes di dati, quindi volumi giganteschi che devono essere raccolti in grandi silos di dati, processati, ma soprattutto, oggi abbiamo bisogno di una tecnologia che aiuti gli agricoltori ad avere un risultato che possa in qualche modo essere utile per l'agricoltore. L'agricoltore da solo non riesce a compiere questa attività avrà quindi bisogno di interpreti di questi dati quindi di personale specializzato capace di fornire tali informazioni.