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8 Amministratore revocato senza giusta causa
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Amministratore revocato senza giusta causa, lo statuto ne può escludere il risarcimento del danno

Milano, 3 luglio 2024 – LEXICON Il Tribunale di Milano, con sentenza n.131 dell’8 gennaio 2024, ha definito la legittimità della clausola statutaria che esclude il dritto dell’amministratore di società di capitali (nominato a tempo indeterminato) al risarcimento dei danni nel caso in cui il medesimo venga revocato senza giusta causa. Il Tribunale ha ricordato come nel rapporto interno con l’amministratore e sul piano contrattuale sono i soci che operano scelte negoziali con lo statuto a cui l’amministratore decide liberamente di aderire.

L’apparente contrasto con l’art 2383 comma 3 c.c. che stabilisce il diritto al risarcimento del danno per il caso di revoca senza giusta causa,  viene risolto riconoscendo meritevole di tutela il diritto potestativo della società, ciò in considerazione della autonomia statutaria dei soci che così come regolano nello statuto l’eventuale compenso così possono escludere il risarcimento del danno.

Le norme di cui agli artt. 2383, comma 3, e 1725, comma 2, c.c., relative ai rapporti societari di amministrazione sono, infatti, derogabili perché riguardano solo rapporti patrimoniali e non contemplano né diritti di terzi né elementi relativi alla struttura corporativa dell’ente.

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Camilla Orsi