201806.27
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Milano, 27 giugno 2018 - Le persone con disabilità grave, come definita nell'articolo 3, comma 3° della L.104/1992 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/1992/02/17/092G0108/sg) e accertata con le modalità di cui al successivo articolo 4 della medesima legge, possono usufruire delle seguenti agevolazioni fiscali:

1)   Donazioni 

Come noto, chiunque riceva beni per donazione o successione è tenuto a versare la relativa imposta, in base ad aliquote differenti, a seconda del grado di parentela intercorrente con la persona deceduta o donante.

Nel caso di persone affette da disabilità grave (art. 3, comma 3° L. 104/1992) accertata (art. 4 L. 104/1992) il legislatore tributario riconosce un trattamento agevolato. Infatti, ai sensi dell’art. 2 comma 49-bis D.L. 262/2006, l’imposta dovuta dall'erede o beneficiario della donazione, si applica solo sulla parte della quota ereditata (o donata) che supera l’importo di 1.500.000 euro.

2)   Trust e Contratto di Affidamento fiduciario 

I due istituti vanno trattati congiuntamente alla luce della medesima disposizione, di cui all’art. 6 L. 112/2016 (http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2016/06/24/16G00125/sg), che li disciplina. A tal proposito la norma, meglio nota come legge sul “Dopo di Noi”, assegna un importante ruolo agli strumenti di destinazione patrimoniale per la cura e l’assistenza di soggetti deboli.

Dal punto di vista fiscale, la portata della legge n. 112/2016 può soprattutto apprezzarsi con riferimento al fatto che ai sensi dell’art. 6, comma 1, i “beni e diritti” conferiti in trust, gravati da vincolo di destinazione o destinati a fondi speciali da contratti di affidamento fiduciario, “sono esenti dall’imposta sulle successioni e donazioni”. Le agevolazioni sono subordinate al rispetto di talune condizioni che debbono trovare riscontro nelle clausole negoziali.

In questo senso, lo scopo di cura e protezione della persona con disabilità è assunto quale elemento causale che giustifica l’effetto agevolativo. Tuttavia, va precisato che qualora sopravvenga la morte del soggetto disabile ed il patrimonio residuo venga attribuito a soggetti diversi dagli originari disponenti, vengono meno le condizioni di esenzione con conseguente assoggettamento all'imposta nella misura ordinaria. Infine, il sesto comma dell’art. 6 prevede l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecaria e catastale ai “trasferimenti di beni e diritti in favore dei trust, ovvero dei fondi speciali di cui al comma 3 dell’art. 1 ovvero dei vincoli di destinazione”.

3)   Agevolazioni Familiari

Si segnalano numerose agevolazioni fiscali, vista la particolare attenzione da parte della normativa tributaria sul tema, più precisamente si evidenziano i seguenti benefici:

  • FIGLI A CARICO - Per ogni figlio portatore di handicap fiscalmente a carico spettano le seguenti detrazioni Irpef: 1.620 euro, se il figlio ha un'età inferiore a tre anni; 1.350 euro, per il figlio di età pari o superiore a tre anni. Con più di tre figli a carico la detrazione aumenta di 200 euro per ciascun figlio a partire dal primo. Le detrazioni sono concesse in funzione del reddito complessivo posseduto nel periodo d'imposta e il loro importo diminuisce con l'aumentare del reddito, fino ad annullarsi quando il reddito complessivo arriva a 95.000 euro.
  • VEICOLI -  detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per l'acquisto, Iva agevolata al 4% sull'acquisto, esenzione dal bollo auto, esenzione dall'imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà.
  • ALTRI MEZZI DI AUSILIO E SUSSIDI TECNICI E INFORMATICI - detrazione Irpef del 19% della spesa sostenuta per i sussidi tecnici e informatici, Iva agevolata al 4% per l'acquisto dei sussidi tecnici e informatici, detrazioni delle spese di acquisto e di mantenimento del cane guida per i non vedenti, detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per i servizi di interpretariato dei sordi.
  • ABBATTIMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE - detrazione Irpef delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi finalizzati all'abbattimento delle barriere architettoniche.
  • SPESE SANITARIE - deduzione dal reddito complessivo dell'intero importo delle spese mediche generiche e di assistenza specifica.
  • ASSISTENZA PERSONALE - deduzione dal reddito complessivo degli oneri contributivi (fino all'importo massimo di 1.549,37 euro) versati per gli addetti ai servizi domestici e all'assistenza personale o familiare, detrazione Irpef del 19% delle spese sostenute per gli addetti all'assistenza personale, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, a condizione che il reddito del contribuente non sia superiore a 40.000 euro.

Questo approfondimento rientra nel progetto WePeA per il Disability Pride Day 2018: https://www.pavia-ansaldo.it/wepea-per-il-disability-pride-day-15-luglio-

 

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