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Le principali novità in una tavola rotonda di Pavia e Ansaldo con Claudio Grisanti e Alberto Bianco

Milano, 1 dicembre 2017 - Le novità sulla remunerazione corrisposta ai gestori dei fondi di investimento introdotte dall’articolo 60 del decreto legge n.50, in vigore da aprile 2017, anche alla luce della recente Circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate n. 25/2017, sono state il focus della tavola rotonda “Novità e vecchie questioni aventi ad oggetto il “carried interest”, organizzata ieri a Milano dallo Studio Legale Pavia e Ansaldo.

In base al nuovo decreto il carried interest sarà tassato secondo le regole del capital gain o, a seconda dei casi, del reddito di capitale con un’aliquota del 26% e non più secondo le regole del reddito di lavoro dipendente.

Nel corso della tavola rotonda l’avvocato Claudio Grisanti, partner del Dipartimento Tax dello Studio legale Pavia e Ansaldo, si è soffermato sugli aspetti fiscali della stessa normativa, commentando gli spunti interpretativi forniti dall’Agenzia delle Entrate.

L’avvocato Albero Bianco, partner del Dipartimento Corporate dello Studio legale Pavia e Ansaldo, ha invece commentato gli impatti, a livello societario e contrattuale, della nuova normativa con riferimento alla operatività tipica dei fondi.

“La nuova normativa, con gli spunti interpretativi forniti dall’Agenzia delle Entrate, ha sicuramente il pregio di dare maggiore certezza ad una categoria reddituale molto dibattuta in passato, fermo restando che l’applicazione concreta della disposizione di legge, soprattutto in relazione ai manager che investono con i fondi a livello delle singole Target, comporta implicazioni societarie e contrattuali non trascurabili”, ha affermato Alberto Bianco, partner dello Studio Legale Pavia e Ansaldo.

“Non bisogna poi dimenticare da un lato che le fattispecie che non rispondono alle condizioni previste dalla norma non ricadono automaticamente nelle previsioni del reddito da lavoro dipendente e, dall’altro lato, che appare opportuno che i fondi procedano ad una verifica dei meccanismi premiali attualmente previsti nelle società in cui hanno investito al fine di apportare i correttivi necessari per beneficiare del nuovo regime di tassazione”, ha affermato l’avvocato Claudio Grisanti, partner dello Studio Legale Pavia e Ansaldo.