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Milano, 24 novembre 2017 - Le novità per banche e intermediari finanziari introdotte dalla IV direttiva antiriciclaggio, in vigore dallo scorso luglio, sono state il focus del convegno “Antiriciclaggio 4.0: obblighi, ruoli, controlli e responsabilità per le banche e intermediari finanziari” organizzato ieri a Milano dallo Studio legale Pavia e Ansaldo e GPM & SAIP Group.

Il Convegno, coordinato dall’avvocato Mario Di Giulio, partner dello Studio legale Pavia e Ansaldo, è stato aperto dall’intervento dell’avvocato Alessandra Grandoni, counsel dello Studio legale Pavia e Ansaldo, dedicato al recepimento della IV direttiva antiriciclaggio e ai riflessi della stessa per banche e intermediari finanziari, anche in una prospettiva integrata con i reati di riciclaggio e auto-riciclaggio previsti dal codice penale ed annesse responsabilità ai sensi del d.lgs 231 del 2001.

La ridefinizione del quadro normativo primario è stata invece affrontata da Massimo Masini, partner GPM & SAIP Group.

Il tema dell’adeguata verifica e la titolarità effettiva delle persone giuridiche sono stati al centro dell’intervento di Alessandra Olivieri di Investire SGR. Antonio Piazzi, già dirigente Banca d’Italia e Responsabile Operazioni Sospette UIF, ha inoltre affrontato il tema della collaborazione attiva e della gestione delle segnalazioni delle operazioni sospette.

Il convegno è stato infine chiuso dall’intervento dell’avvocato Deborah Bolco, partner dello Studio legale Pavia e Ansaldo, focalizzato sugli obblighi antiriciclaggio e la compliance privacy.

La nuova normativa prevede un nuovo regime di obblighi di verifica della clientela e l‘introduzione di un innovativo registro sulla titolarità effettiva di imprese e trust, in modo da rendere più trasparenti le informazioni sui titolari effettivi di società ed enti.

In particolare le imprese, comprese per la prima volta banche ed intermediari, devono ottenere e conservare informazioni adeguate e accurate sulla titolarità effettiva per non meno di cinque anni fornendole per iscritto ai soggetti obbligati

(ad esempio i professionisti). Laddove, quindi, le banche ed intermediari finanziari erano soggetti ad una verifica semplificata relativamente alla titolarità effettiva, in un’ottica di maggiore trasparenza ad armonizzazione, gli istituti bancari e gli intermediari finanziari hanno ora gli stessi obblighi di altre imprese.

La stessa direttiva prevede la sospensione del diritto di voto e di annullabilità della delibera assembleare per motivazioni collegate all’impossibilità di accertare la titolarità effettiva.

“La nuova direttiva prevede l’introduzione di un registro sulla titolarità effettiva di imprese e trust che contribuirà ad una maggiore trasparenza relativamente ai titolari effettivi delle società, sebbene rimarrà aperto il tema per i tutti i clienti non assoggettati al regime di pubblicità sul registro dei titolari effettivi, quali ad esempio le entità straniere”, ha commentato Mario Di Giulio, partner dello Studio legale Pavia e Ansaldo.

“Il Convegno, riferito alla quarta importante modifica intervenuta nel corso degli anni ad opera di altrettante direttive comunitarie, ha voluto rappresentare gli elementi di novità e di riordino che sono intervenuti a seguito della revisione, attraverso il Dlgs. 90/2017, del testo antiriciclaggio di cui al Dlgs. 231/07, adeguandolo alle più stringenti necessità di trasparenza e tracciabilità, richieste dalla IV Direttiva, inerenti l'evoluta e complessa operatività svolta dalle Banche, dagli Intermediari finanziari, dagli altri Operatori finanziari e non, dai Professionisti e dalla Pubblica Amministrazione, nei rispettivi campi di competenza”, ha sottolineato Massimo Masini, partner GPM & SAIP Group.