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Milano, 09 maggio 2018 – Le implicazioni della tecnologia blockchain nel settore finanziario sono state il focus del convegno “La tecnologia blockchain nel settore finanziario” organizzato oggi dallo Studio legale Pavia e Ansaldo e GPM&SAIP Group presso la sede di Microsoft a Milano.

La finanza tecnologica rappresenta il traguardo di molte banche e intermediari finanziari che hanno l'ambizione di offrire alla propria clientela quel valore aggiunto che il mercato oggi richiede. La Blockchain, conosciuta principalmente come la tecnologia per la creazione di valute virtuali, è la principale innovazione per individuare possibilità di utilizzo di tale tecnologia in settori finanziari diversi dalle "criptovalute", fermo restando la compatibilità con le normative primarie e quelle di vigilanza delle Autorità Centrali.
L’incontro, aperto dai saluti di Andrea Cardillo, Director Microsoft Technology Center, ha visto la partecipazione di Stefano Stinchi, Director Financial Sector Microsoft Italia che si è soffermato sugli ambiti di applicazione e gli aspetti tecnologici relativi alla blockchain.

Il Convegno è proseguito con l’intervento focalizzato su Bitcoin, Altcoin e Token, di Marco Coda, specialist cryptocurrencies del Gruppo Sella.
Mario Di Giulio, partner di Pavia e Ansaldo, e Giuseppina D’Auria, associate di Pavia e Ansaldo, hanno invece discusso delle innovazioni e delle opportunità offerte dalla tecnologia nel panorama finanziario.

Le implicazioni relative alla privacy sono state affrontate da Deborah Bolco, partner di Pavia e Ansaldo, e Mariangela Papadia, senior associate di Pavia e Ansaldo.
L’intervento di Massimo Masini, di GPM & SAIP Group, è stato focalizzato sul rapporto tra blockchain e antiriciclaggio. Profili antiriciclaggio e negoziazioni di valute virtuali sono stati affrontati da Nicola Mainieri, dirigente del Servizio Ispettorato Vigilanza di Banca d’Italia.

Alessandra Grandoni, counsel di Pavia e Ansaldo, ha dedicato il suo intervento alle caratteristiche e agli aspetti di conformità legale di Blockchain e Smart Contracts.
“La tecnologia blockchain si presta a molteplici utilizzi. Con questo convegno ci siamo focalizzati sulle attività finanziarie. Le potenzialità sono tante e tali che in pochi anni assisteremo a cambiamenti rilevanti, se non addirittura epocali, sulle attività finanziarie a partire dai sistemi di pagamento e di scambio degli strumenti finanziari sino a giungere ai sistemi di corporate governance e di compliance. Questo convegno si pone in continuità agli altri (già fatti o in programma) dello Studio volti a esplorare gli effetti che l'evoluzione tecnologica ha nelle varie aree del diritto”, ha sottolineato Mario Di Giulio, partner dello Studio Pavia e Ansaldo.

“L'obiettivo dell’incontro è stato offrire in un unico contesto lo stato dell'arte del panorama normativo con le criticità e implicazioni che tale nuova tecnologia può provocare con particolare riferimento alla imminente applicazione della normativa GDPR sulla circolazione dei dati personali e al corretto adempimento delle prescrizioni antiriciclaggio vigenti”, ha affermato Massimo Masini, partner GPM & SAIP Group.

“Il mondo della tecnologia blockchain e i suoi potenziali impieghi hanno trovato velocemente applicazioni nel mondo finanziario e non solo – ha dichiarato Marco Coda, specialist cryptocurrencies del Gruppo Sella – e proprio per questo è necessario favorire e diffondere una conoscenza adeguata delle tematiche e di tutte le possibili declinazioni di questa innovazione. Con il mio intervento ho voluto quindi approfondire rischi e opportunità di alcuni strumenti, come Bitcoin, Altcoin e Token, spiegandone il funzionamento, gli impieghi e le differenze”.

“Gli sviluppi che il Fintech potrebbe generare oggi sono molteplici e significativi, ma vale la pena fare una riflessione anche sui rischi strettamente connessi in materia di antiriciclaggio e finanziamenti al terrorismo, che potrebbero presentarsi a causa di un utilizzo non vigilato. È necessario quindi mettere in campo delle norme per regolare l’utilizzo delle criptovalute. A tale proposito l’Italia per prima ha anticipato la normativa europea ora prevista dalla Quinta Direttiva”, ha dichiarato Nicola Mainieri, Dirigente Banca d’Italia Dipartimento Vigilanza.